L'AQUILA. Il Comune dell'Aquila deve essere chiamato come parte lesa nel procedimento che vede indagati Mario Di Gregorio e Vittorio Fabrizi, rispettivamente responsabile del procedimento e dirigente del settore opere pubbliche, per l'affidamento dei lavori relativi ai cosiddetti sottoservizi necessari per la realizzazione del tracciato della metropolitana di superficie, nel tratto compreso tra la chiesa di San Paolo e i Quattro Cantoni. Lo ha deciso il gip, Giansaverio Cappa, che ha rinviato al prossimo 16 novembre la discussione sulla richiesta di archiviazione del procedimento.
I due dirigenti comunali sono indagati per il reato di abuso di ufficio. I sottoservizi riguardano i lavori per la rete idrica e fognaria nel tratto di strada compreso tra la chiesa di San Paolo e i Quattro Cantoni, eseguiti qualche tempo fa. Il pubblico ministero, Mario Pinelli, si è già espresso chiedendo l'archiviazione dell'ipotesi di reato. Contro la richiesta di archiviazione avanzata dal pm, che determinerebbe l'estinzione del procedimento che riguarda Di Gregorio e Fabrizi, ha presentato opposizione il comitato San Pietro a Coppito, formato da cittadini residenti lungo via Roma, rappresentati dall'avvocato Fausto Corti, contrari al passaggio della metropolitana leggera nel tratto viario in questione.
Secondo il comitato, la vivibilità nella zona, oltretutto di grande pregio per la presenza di numerosi palazzi storici vincolati in base al Codice Urbani sui beni architettonici, sarebbe fortemente compromessa dal passaggio continuo dei vagoni della metro. Le inchieste aperte dalla magistratura derivano proprio da esposti presentati dal comitato San Pietro a Coppito. Il prossimo 16 novembre il gip dovrà decidere se accogliere la richiesta del pm, archviando il procedimento, oppure quella del comitato e, in questo caso, chiedere al pm di formulare la richiesta di rinvio a giudizio. Il gip potrebbe anche disporre nuove indagini. Per ora, ha stabilito che il Comune deve essere chiamato come parte offesa.