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Data: 24/10/2007
Testata giornalistica: Trambus
Una nuova prospettiva per il tpl italiano

A fronte di risorse economiche limitate il tpl dà lavoro a oltre 166 mila persone e trasporta 14 milioni di passeggeri al giorno, molti di più di quelli serviti da altre modalità di trasporto: per le ferrovie dello stato il bacino servito (riferito al 2005) era di 1,5 milioni di passeggeri, mentre per Alitalia si tocca appena il mezzo milione. Sono solo alcuni dati resi noti nei giorni scorsi durante la presentazione ufficiale della Fondazione Bucci e del libro "Il trasporto pubblico locale. Una prospettiva per l'Italia" di Oddo Bucci. L'evento, che ha visto la partecipazione di esponenti del Governo, delle organizzazioni sindacali, di Federtrasporto e di Confservizi, ha rappresentato un'utile occasione di confronto sullo stato di profonda crisi in cui versa il tpl in Italia e sulla necessità di interventi diretti ad un recupero del suo ruolo di servizio dotato di una forte significatività sociale. Ecco alcuni dati snocciolati durante il convegno: con un fatturato annuo di 7 miliardi di euro, oltre 150 mila addetti ed una forza di fuoco di 45 mila mezzi, oggi il tpl in Italia garantisce gli spostamenti al 90 per cento dei passeggeri. Questo nonostante l'innalzamento dei costi di produzione, sostanzialmente dovuti alla crescita esponenziale del prezzo del petrolio che ha raggiunto punte del 60 per cento, (aumenti che solo negli ultimi 3 anni hanno comportato maggiori costi per il settore pari a 168 milioni di euro) ed un andamento al ribasso dei contributi regionali di esercizio. Infatti, nel periodo compreso tra il 1996 e il 2005, mentre i costi di produzione sono lievitati del 35 per cento, i contributi pubblici sono cresciuti molto al di sotto del tasso d'inflazione del settore (sei punti percentuali) e questo nonostante le aziende abbiano aumentato del sette per cento i chilometri percorsi. Dati che fanno il paio con il mancato aggiornamento delle tariffe cresciute in questi anni di appena 10 punti percentuali, in decisa controtendenza con il resto d'Europa, dove i livelli tariffari sono decisamente superiori: due euro il costo medio del biglietto nelle grandi capitali europee. La presentazione del libro si inserisce a pieno titolo nel solco del dibattito sul futuro del tpl. E' di questi giorni, infatti, l'approvazione della Finanziaria con la quale il Governo recepisce solo in parte le linee-guida definite nel documento del Tavolo tecnico per il riassetto normativo e finanziario del tpl. Da parte di tutti è stata ribadita l'urgenza di prevedere risorse adeguate e strutturali e regole normative chiare e stabili per superare lo stato di crisi in cui versa il tpl in Italia. A tal fine è stata ancora una volta riaffermata l'esigenza di recuperare nel testo della finanziaria il lavoro svolto dal Tavolo tecnico, traducendo in disposizioni concrete gli interventi normativi e finanziari concordati tra tutti i partecipanti al Tavolo.

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