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Pescara, 15/05/2026
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Data: 26/10/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Agenti anti-bulli sui bus. I poliziotti di quartiere vigilano sugli studenti

PESCARA. I poliziotti di quartiere salgono sui pullman per combattere il bullismo. Da alcuni giorni le pattuglie della «polizia di prossimità», come tecnicamente si chiama, non si limitano a vigilare gli ingressi delle scuole, ma esercitano la loro sorveglianza anche sui mezzi pubblici che al mattino conducono i ragazzi ai loro luoghi d'istruzione. E' una misura messa in atto dalla Questura di Pescara, che si pone anche, come obiettivi di lungo periodo, il contrasto alla diffusione della droga, l'affermazione del valore della legalità e la prevenzione della dispersione scolastica.
Tutti temi di stringente attualità, come si vede, data la frequenza con cui, negli ultimi tempi, episodi di violenza giovanile sono balzati agli onori delle cronache.
Il lavoro avviene sotto il coordinamento del capo della Squadra volante Pierfrancesco Muriana. E' da sottolineare come la Questura intenda far capire ai ragazzi che tali misure non vengono intraprese contro di loro, ma in loro favore. Far conoscere ai giovani il volto «amico», protettivo delle istituzioni appare infatti il modo migliore per educarli alla legalità; ma, si ammonisce, quest'opera non può sostituire quelle della famiglia e della scuola, che rimangono «indispensabili e insostituibili».
Com'era prevedibile, l'iniziativa è stata accolta da un coro di elogi. I più sollevati sono stati i genitori, ma anche gli utenti degli autobus si sono rallegrati.
In breve, saranno resi noti anche i dettagli di un concorso nazionale (promosso da vari enti fra cui l'Unicef) intitolato «M'importa di...», in cui gli alunni di tutte le scuole saranno chiamati a sviluppare artisticamente quel concetto di «non indifferenza» che solo può favorire il loro sottrarsi alle vessazioni della piccola criminalità.

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