''Noi non condividiamo questo piano industriale e non condividiamo il metodo con cui le nostre segreterie nazionali stanno affrontando la questione. Chiediamo con forza alle nostre segreterie territoriali e regionali di prendere posizione contro il documento e di definire un percorso di lotta chiaro e concreto. E' giunto il momento di una azione seria e decisa, senza farsi prendere dal panico, ma con l'obiettivo di cambiare le strategie di Alitalia e salvaguardare il ruolo degli aeroporti milanesi''. A dirlo è una lettera scritta da Filt Cgil, Fit Cisl e Uilt Uil della Lombardia e inviata alle segreterie sindacali nazionali, che disapprova il documento con cui Cgil-Cisl-Uil e associazioni professionali hanno espresso sostanziale favore al piano di riorganizzazione di Alitalia, che prevede lo spostamento di un numero consistente di voli da Malpensa a Fiumicino. Continua la missiva: ''E' evidente che il cosiddetto Piano Prato, se applicato, avra' pesanti ripercussioni su tutto il sistema del trasporto aereo del nord Italia, soprattutto su quello lombardo: e' quindi inaccettabile che un simile documento esca senza nessun coinvolgimento delle strutture regionali territoriali''.