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Data: 28/10/2007
Testata giornalistica: Il Centro
«Nelle aziende persone competenti» Il sindaco Cialente: i nuovi vertici in un anno dovranno risanare le spa comunali

L'AQUILA. Il sindaco, Massimo Cialente, ha già un'idea chiara sulle tremila domande arrivate in Comune (l'elenco è stato pubblicato ieri su il Centro), degli aspiranti alle presidenze delle sette Spa comunali, ex municipalizzate, e le cinquemila domande per i candidati ai consigli di amministrazione.
La scelta sarà fatta dal primo cittadino. Ma in base a quali criteri?
Saranno due, pricipalmente - dice il sindaco Cialente - innanzitutto la professionalità, nel senso che sceglierò persone che abbiano comunque una certa competenza con la materia e il settore che andranno a trattare. Poi, l'area di appartenenza politica.
Ma non aveva detto che voleva abolire le Spa?
Non abolirle, ma ridurle sì. E questo avverrà più o meno entro un anno. È il tempo che darò ai consigli di amministrazione delle varie Spa, rimettere innanzitutto a posti i conti, che sicuramente non sono in regola; e poi, per alcune delle Società per azioni, che sono comunque controllate al 100 per cento dal Comune, i cda devono cominciare a pensare di consorziarsi su alcuni settori. Insomma, le Spa dovranno cominciare a diventare produttive.
E la riduzione dei costi della politica?
Lo stiamo facendo. Per quanto riguarda le Spa comunali, abbiamo già ridotto da cinque a tre i componenti dei cda e abbiamo ridotto notevolmente i compensi, al punto che chi entrerà a far parte dei consigli di amministrazione, lo farà quasi a titolo di volontariato. Infatti, i compensi saranno di circa 150 euro lordi al mese.
Migliaia di domande, di aspiranti. Non nasconderà anche un problema sociale? La ricerca spasmodica di "contare qualcosa", visto che non si tratta di guadagni lauti?
Non è un fenomeno sociale. Anzi, le domande sono molto meno di quelle arrivate le altre volte. (v.p.)

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