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Data: 30/10/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Salta il bonus per le mamme lavoratrici. «Costerebbe 400 milioni, non ci sono». E spunta la rottamazione-bis

Prosegue il valzer della Finanziaria. Eliminati i cartelli-gogna davanti ai negozi che non emettono lo scontrino fiscale

ROMA. Niente bonus di 150 euro per le mamme che lavorano, niente cartelli-gogna per i negozi che non fanno lo scontrino. In compenso torna in auge l'emendamento sul taglio dei ministeri e dei sottosegretari. Norme che non entrano in Finanziaria, norme che ne escono, norme che forse ci riapprodano. «Il bonus per le mamme sarebbe costato 400 milioni, non ci sono», dice il sottosegretario Grandi.
Mancano ancora all'appello anche 150-200 milioni per misure già previste. 32 milioni servirebbero a prolungare anche nel 2008 le detrazioni per gli asili nido, 30 per gli assegni a disabili e orfani. Poi servono soldi per i lavoratori transfrontalieri e per la scomparsa del tetto da 50mila euro per usufruire degli sgravi Ici.
Alcune delle misure che l'esecutivo vorrebbe mettere in Finanziaria si sa già che vedranno la luce solo alla Camera. Per esempio la rottamazione bis che, dice sempre Grandi, «dovrebbe riguardare anche gli Euro 2». Il governo sembra intenzionato a riproporla anche perché, dice l'Unione nazionale rappresentanti di autoveicoli, la misura ha portato un aumento di gettito fiscale.
In commissione al Senato, intanto, è stata ritoccata la norma che riguardava i negozi inadempienti sullo scontrino fiscale. Il primo ritocco riguarda il cartello che veniva messo sulla saracinesca del negozio sanzionato: «Esercizio chiuso per reiterata violazione delle disposizioni sull'emissione di scontrini e ricevute fiscali». Una sorta di gogna moderna: chiuso perché evade. Il Fisco considerava il cartello un deterrente. Sparirà. Si allenta anche la norma che porta alla chiusura. Oggi bastano tre scontrini, anche in un solo giorno, dopo l'approvazione della Finanziaria gli scontrini saranno sempre tre, ma le infrazioni dovranno essere rilevate in giorni diversi.
Niente da fare, invece, per il limite di 25 euro sotto cui lo scontrino non emesso non veniva considerato peccato grave. «La sanzione sarebbe diventata inefficace nei negozi che vendono cose di valore basso, negli alimentari, per esempio», si fa osservare.
Di nodi da sciogliere, comunque, ne restano molti. La cancellazione del raddoppio del bonus incapienti da 150 a 300 euro, per esempio, chiesta a gran voce anche dalla Cgil. Poi ci sono le questioni legate agli enti locali. Dal ridisegno delle Comunità montane (si ritoccherà la soglia di altitudine prevista, ma chi è sul mare resterà comunque fuori) agli stipendi dei sindaci, dalle nuove norme Ici alla revisione dei valori catastali. Prodi oggi presiederà la conferenza unificata. Fra gli emendamenti anche uno «tautologico»: previsti 3 milioni di spesa per monitorare «la spesa erogata, sia a livello nazionale che regionale e locale, in favore dell'infanzia e dell'adolescenza, nonché garantire il funzionamento dell'Ufficio del Garante nazionale per infanzia e adolescenza».

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