ROMA «Prodi, non chiudere Alitalia !!». Questa volta la raccomandazione - anzi, di più - arriva dal web, sotto forma di cartolina, che ogni dipendente della compagnia potrà spedire a palazzo Chigi, scegliendo tra otto immagini chi riproducono altrettanti aerei in livrea tricolore. Iniziativa organizzata da Filt/Cgil, Fit/Cisl, Uiltrasporti, Ugl che intendono così produrre un forte pressing sul governo mentre si stanno per decidere davvero le sorti dell'aviolinea. Il top manager, Maurizio Prato, ha annunciato formalmente che entro i primi quindici giorni del mese potrà fornire l'identità dell'acquirente e che la cessione sarà definita prima di Natale. L'occasione per conoscere il nome della compagnia acquirente potrebbe essere quella della riunione del prossimo cda, fissato per il 13 novembre e che prevede la discussione dell'ultima trimestrale. I numeri che già emergono non sono particolarmente favorevoli: a settembre l'indebitamento netto è cresciuto di 66 milioni (+6%).
Il governo in questo momento cruciale sembra essere alla finestra, in attesa che Prato concluda sondaggi a trattative. «Continua a fare tutto Alitalia», ha precisato il sottosegretario all'Economia, Massimo Tononi, che sin dal primo momento ha seguito direttamente la pratica per la privatizzazione della compagnia. Colloqui che il vertice della Magliana sta portando avanti a fari spenti con i cinque aspiranti compratori la cui identità è nota. E è questa l'unica certezza. Parliamo di Air France, Lufthansa, Aeroflot, Air One e cordata Baldassarre. I pronostici danno - da tempo - tedeschi e francesi in pole position e comunque condizionati dalla vicenda di Iberia che resta sul mercato e il cui epilogo potrebbe dirottare gli interessi degli uni e degli altri. Air One si farebbe preferire per la sua "italianità". I russi sembrano francamente distanti. Sub iudice resta la posizione della cordata Baldassarre chiamata a fornire «elementi e informazioni sull'adeguata solidità patrimoniale, adeguate competenze industriali e capacità di sostenere il rilancio della società nel lungo periodo».
Intanto sulla interminabile polemica tra Fiumicino e Malpensa, è ieri intervenuta l'Anpac, potente sindacato dei piloti. Il presidente, Fabio Berti, replicando all'assessore della Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo, circa presunte ingerenze dell'associazione sugli orientamenti di Alitalia ha affermato che «alcuni esponenti delle istituzioni locali non hanno ancora compreso che le problematiche di Malpensa non sono legate ad Alitalia, ma ad una collocazione svantaggiosa dell'aeroporto intercontinentale milanese ed alla contemporanea attività di Milano Linate che ne ha in questi anni drammaticamente ridotto il potenziale».