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Pescara, 09/05/2026
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04/11/2007
Il Messaggero
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Finanziaria, l'Abruzzo ci conta. Il testo supera l'esame della Commissione e passa in aula. Parla il relatore, complimentato da Prodi. Legnini: «Tante le novità importanti, ora la Regione sappia sfruttarle» |
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CHIETI - La Finanziaria del Governo Prodi contiene importanti novità per l'Abruzzo. Il testo ha passato l'esame della Commissione Bilancio del Senato ed ora si appresta ad affrontare l'aula di Palazzo Madama. L'abruzzese Giovanni Legnini, relatore di maggioranza al Senato, ha ricevuto i complimenti di Romano Prodi per il buon lavoro svolto. «Una bella soddisfazione -dice Legnini- In Commissione abbiamo lavorato sodo, proponendo e definendo misure che consentiranno all'Abruzzo di fare un vero scatto in avanti. Naturalmente non canto vittoria, nell'aula del Senato ci sarà da lottare, ma se tutto andrà come spero per l'Abruzzo siamo alla svolta». Il lavoro della Commissione Bilancio ha portato alla definizione di due ordini di interventi, uno di carattere generale e uno specificamente centrato sull'Abruzzo, dai quali la nostra regione dovrebbe trarre benefici. «Per quanto riguarda gli interventi di carattere generale, è senz'altro importante quello sul credito d'imposta per i nuovi assunti a tempo indeterminato. Un emendamento da me proposto, e che interessa tutte le aree produttive della nostra regione: garantirà 333 euro per ogni nuovo assunto, 416 se donna. Sempre per l'occupazione, c'è poi un forte incentivo per i giovani laureati e per le imprese che innovano, che si impegnano nella ricerca. Poi ci sono due decisioni importanti per quanto concerne la riduzione dei costi della politica». Parliamo di Comunità montane, Ato, Consorzi per i rifiuti. Una novità attesa. «Esatto. Per le Comunità montane abbiamo varato una riorganizzazione, con una forte riduzione dei componenti degli organismi dirigenti. Questo ci consentirà di risparmiare denaro che utilizzeremo sia nei nuovi fondi per la montagna che in quelli per i piccoli comuni. Quanto all'Ato e ai Consorzi per i rifiuti, verranno soppressi. E' una battaglia in cui ho fermamente creduto, ed ecco il risultato. I servizi degli Ato verranno attribuiti alle Province o ad associazioni di Comuni, secondo quanto deciderà la Regione, cui spetterà ridefinire ambiti e competenze». Delle decisioni riguardanti direttamente l'Abruzzo si è, in parte, già saputo: fondi per l'emergenza idrica e per la ferrovia Roma-Pescara. «Sì, ma sono fondi davvero cospicui. 15 milioni nel decreto collegato alla Finanziaria per uscire dall'emergenza idrica del Pescarese e del Chietino, e qualcosa come 56 milioni l'anno, per tre anni, per la ferrovia Roma-Pescara. Sono tanti soldi. E poi ci sono fondi per la stabilizzazione dei precari dei Parchi e per la metropolitana dell'Aquila. Infine, importantissima, la definizione delle norme che consentiranno alla Regione di definire in accordo con lo Stato l'ottenimento di risorse aggiuntive finalizzate all'industrializzazione, a poli innovativi. Non c'è cifra, dunque se la Regione saprà lavorare bene otterrà un aiuto notevole dallo Stato. E' questa la vera svolta, è questa la carta da giocare al meglio. Il futuro dell'Abruzzo dipenderà dalla capacità di far fruttare questo accordo con lo Stato».
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