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Pescara, 21/11/2018
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Data: 24/07/2018
Testata giornalistica: News-town
Tpl, servizi minimi: ok a delibera di Giunta ma c'è risoluzione su aree interne. Rita Innocenzi (Cgil Abruzzo): «Nelle more del confronto le tratte verso Roma che traggono origine da Teramo e dai depositi della provincia dell'Aquila resteranno in Tua»

Approvata oggi dalla Commissione Territorio, Ambiente e Infrastrutture del Consiglio regionale una risoluzione che ha come primo firmatario il presidente Pierpaolo Pietrucci, e sottoscritta dai colleghi Riccardo Mercante e Gianluca Ranieri del Movimento Cinque Stelle oltre che da Andrea Gerosolimo, che ha l’obiettivo di garantire e mantenere il livello adeguato di servizi minimi di trasporto pubblico locale nelle aree interne abruzzesi.

La risoluzione è stata approvata contestualmente al provvedimento amministrativo 98/18 “Definizione dei servizi minimi e degli ambiti di traffico del trasporto pubblico locale”.

L’approvazione dei servizi minimi, come predisposti dalla Giunta, rappresenta l’adempimento fondamentale per la scelta definitiva dell’affidamento in house e l’approdo della riforma costruita dal già consigliere delegato, ora deputato, Camillo D’Alessandro. La risoluzione tra l’altro impegna la Giunta regionale “ad attivare un tavolo concertativo con tutti gli attori protagonisti della vicenda, quali i soggetti portatori di interesse come le Parti Sociali e le Associazioni/Comitati dei Pendolari, e ciò al fine di effettuare una approfondita e puntuale ricognizione dei servizi tesa a ricalibrare la definizione dei servizi minimi essenziali anche successivamente modificando e/o integrando” quanto previsto dalla riforma, e “a mantenere mediante apposito indirizzo nei confronti di TUA Spa, le tratte già oggetto di contribuzione quali Giulianova-Teramo-Roma e L’Aquila Roma - mancanti di alternative trasportistiche - e quelle relazioni che generano consistente pendolarismo dall’area della Marsica e della Valle Peligna verso Roma, all’interno del programma di esercizio di Tua Spa”.

Infine “ad analizzare la fattibilità della estensione del biglietto unico ai territori della regione attualmente esclusi”.

Il primo firmatario Pietrucci spiega che “si è trattato di un confronto molto complesso, a tratti anche ruvido, con tutti i portatori di interesse, che oggi non posso che ringraziare, a cominciare dai colleghi detentori della delega ai Trasporti, nella prima fase Camillo D’Alessandro e oggi Maurizio Di Nicola, e dai sindacati. Abbiamo scelto di garantire senza scossoni l’approvazione di una riforma epocale per il trasporto pubblico abruzzese, che tra le altre cose sancisce in maniera definitiva il rilancio dell’azienda dei trasporti regionale, e al contempo avviare un percorso, condiviso tra la parte politica, le parti sociali e gli utenti, per rafforzare la riforma e garantire che la competizione di mercato non penalizzi, dal punto di vista dell’offerta e del numero e della qualità dei collegamenti, il servizio di cui usufruiscono le aree interne, quelle più vulnerabili. Non ha senso infatti applicare ovunque le leggi di mercato, così non si farebbe altro che aumentare le distanze tra territori che già di fatto viaggiano a velocità differenti. Nel trasporto pubblico, come nella sanità, il sostegno pubblico vuol dire equità”.

"E' evidente come vi sia necessità sia di effettuare un'analisi attenta della 'geografia' di distribuzione dei Servizi minimi nel territorio regionale a sostegno del mantenimento dei servizi essenziali sia di garantire la frequenza del servizio per evitare una consistente riduzione per la TUA del numero di viaggiatori", ha aggiunto Riccardo Mercante. "Il collegamento cruciale Giulianova-Teramo-L'Aquila-Roma, non avendo alternative di trasporto, di certo non può subire ridimensionamenti e non può essere lasciato in 'pasto' alle logiche commerciali degli operatori privati con evidenti ripercussioni negative verso gli utenti. Preso atto di questa condizione la risoluzione chiede un esplicito impegno del Presidente della Giunta regionale e dell'Assessore competente affinché si adoperino per attivare un tavolo concertativo con tutti i soggetti portatori di interessi quali Parti Sociali, Associazioni/Comitati dei Pendolari volta ad ottenere una approfondita ricognizione dei servizi tesa a calibrare la definizione dei servizi minimi essenziali".

Cgil Abruzzo: "Primo importante risultato"

"Un primo importante risultato che può creare le condizioni per mettere a posto un piano di servizi che non è assolutamente 'Vangelo'".

Così la Cgil Abruzzo accoglie l'approvazione, da parte della Commissione Territorio, Ambiente e Infrastrutture del Consiglio regionale, della risoluzione che ha l’obiettivo di garantire e mantenere il livello adeguato di servizi minimi di trasporto pubblico locale nelle aree interne abruzzesi.

Secondo Rita Innocenzi, della segreteria regionale Cgil, la vicenda dei Servizi essenziali dei trasporti "arriva ad una prima definizione: a fronte delle mobilitazioni di lavoratori e pendolari e delle chiare posizioni assunte dai Comuni (Avezzano, Giulianova, Sulmona, Teramo e dal Comune dell'Aquila che, all'unanimità, si era espresso con un ordine del giorno di critica ai provvedimenti regionali) – dice – oggi la Commissione presieduta da Pierpaolo Pietrucci ha licenziato la delibera 347/c unitamente ad una risoluzione che consentirà l'apertura di un tavolo tecnico con le parti sociali e i rappresentanti delle associazioni dei pendolari".

"Nelle more del confronto - sottolinea Innocenzi - le tratte verso Roma che traggono origine da Teramo e dai depositi della provincia dell'Aquila resteranno in Tua. Per la Cgil Regionale che, da mesi segue la vertenza coadiuvando la categoria, si tratta di un risultato importante, tenendo conto che il lavoro del tavolo potrà creare le condizioni per modificare il piano dei servizi".

"Va riconosciuto al presidente Pierpaolo Pietrucci di essere stato corretto, unitamente ai componenti della Commissione, che hanno manifestato sensibilità - conclude la sindacalista - ascoltando con attenzione le preoccupazioni della Cgil e le ragioni dei territori delle aree interne".

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