Iscriviti OnLine
 

Pescara, 09/05/2026
Visitatore n. 753.790



Data: 07/11/2007
Testata giornalistica: Ansa
Scioperi: trasporti, rischio paralisi contro finanziaria. Venerdì tocca a Cobas, il 30 sciopero generale Cgil-Cisl-Uil

(ANSA) - ROMA - Novembre nero per la mobilità pubblica: i primi disagi per i cittadini sono prevedibili per venerdì 9 quando si fermeranno i lavoratori di tutti i settori pubblici e privati, trasporti compresi, per una protesta indetta dai sindacati di base. Replica a fine mese con un'altra paralisi del settore ancora più pesante: ad incrociare le braccia il prossimo 30 novembre saranno gli addetti di tutti i comparti della mobilità: aereo, ferroviario, marittimo, compresi i mezzi pubblici, per uno sciopero generale di 8 ore, con rispetto delle fasce di garanzia, indetto questa volta dai sindacati confederali di categoria di Cgil, Cisl e Uiltrasporti. In più, il 22 altre proteste dei piloti Alitalia e di tutto il trasporto aereo. Disagi assicurati per mobilitazioni di diversa natura ma con lo stesso obiettivo: la manovra Finanziaria in discussione al Senato che secondo Filt, Fit e Uilt, dimentica del tutti i trasporti, a cominciare dalle tre maggiori aziende, Alitalia, Ferrovie e Tirrenia. I Cobas chiamano i lavoratori in piazza contro l'accordo del 23 luglio, il lavoro precario, a difesa del reddito e per una diversa distribuzione delle risorse sempre in Finanziaria. Dure le critiche dei confederali che puntano il dito contro "la stagnazione di tutti i problemi aperti: Alitalia, i finanziamenti per ferrovie e per trasporto pubblico locale, il piano non ancora approvato per Tirrenia, una mancanza di strategie che riguardano il settore dei trasporti nel quale si naviga a vista - afferma il segretario generale Uilt Giuseppe Caronia -. Di qui la decisione, grave, di dichiarare uno sciopero generale di tutti i lavoratori del comparto". "Tutto il settore è attanagliato da uno stato di crisi senza precedenti - affermano in una nota unitaria Fabrizio Solari (Filt), Claudio Claudiani (Fit) e Caronia - che nuoce su qualità e regolarità dei servizi, lavoro e salari". "L' Alitalia - è l'analisi dei tre segretari generali - è avvolta in un silenzio sconcertante che non chiarisce le decisioni sulle quali il sindacato va coinvolto direttamente. Le Ferrovie non sono in grado di avviare un confronto di merito sul piano industriale e sul rinnovo del contratto nazionale anche in considerazione della precarietà dei fondi messi a disposizione dalla Finanziaria. Analoga situazione di gravità riguarda il gruppo Tirrenia per il quale non si prevede il richiesto scorporo delle società regionali ad implementazione del piano industriale all'approvazione del Cipe. Né si può tralasciare il trasporto pubblico locale per il quale era stato assunto l'impegno da parte del Governo a ricercare una soluzione strutturale della quale non vi è traccia nella legge di bilancio per il 2008, per i portuali è negata la cassa integrazione strutturale per il lavoro non continuativo". Una "perdurante politica del rinvio che rischia di trasformarsi in un abbraccio mortale per tutte le aziende del settore" incalzano i leader delle tre federazioni ribadendo la "disponibilità a lavorare per una semplificazione del sistema contrattuale, per mettere a punto modelli di relazioni sindacali meno conflittuali, intervenire sulla rappresentanza sindacale". In vista della probabile paralisi del 30, La Commissione di garanzia si pronuncerà giovedì sulla legittimità della protesta che, dice, deve rispettare la regola della rarefazione e garantire il diritto alla mobilità. Intanto, nel pomeriggio vertice a sorpresa dedicato ai trasporti a palazzo Chigi, con il premier Prodi, i ministri Padoa-Schioppa e Bianchi, Guargaglini (Finmeccanica), Moretti (Fs) su prospettive e investimenti.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it