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Pescara, 09/05/2026
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Data: 07/11/2007
Testata giornalistica: Il Messaggero
Ferrovia, chiesti i danni per gli utenti. La Provincia di L'Aquila affida a un pool di avvocati l'incarico di avviare un'azione legale. Nel 2005 anche Del Turco tentò di migliorare la situazione

AVEZZANO - La Provincia apre un contenzioso di carattere legale, quello politico è in piedi da tempo, per cercare una soluzione per quanto riguarda la Pescara - Roma. Un incarico affidato al Settore Legale dell'amministrazione e a un pool di avvocati per verificare la possibilità di avviare un'azione legale contro Ferrovie dello Stato e Trenitalia, per risarcire cittadini e utenti costretti a subire continui disagi, dovuti ai ritardi e all'obsolescenza dei convogli. L'iniziativa della presidente della Provincia Stefania Pezzopane annuncia «azioni forti contro i danni causati alle attività economiche del territorio e a studenti e lavoratori, che hanno diritto di viaggiare nelle migliori condizioni possibili».
Nel frattempo la presidente ha lanciato anche un appello a tutti i parlamentari del territorio affinché si facciano promotori di un'interrogazione parlamentare ai Ministeri competenti, per conoscere le responsabilità dei continui ritardi dei convogli, soprattutto nella tratta Avezzano - Roma. «Indubbiamente le notizie di uno stanziamento in finanziaria di 168 milioni di euro per l'ammodernamento dei collegamenti ferroviari sulla linea Pescara - Roma ci confortano e rappresentano un segnale di attenzione - ha commentato la Pezzopane -. Tuttavia si tratta di interventi che riguardano il futuro dei nostri collegamenti. Dobbiamo intervenire, invece, nell'immediato, perchè lo stato dei treni versa in una condizione da terzo mondo, davvero intollerabile. Le continue notizie di treni guasti, in perenne ritardo, o di carenze di convogli, sembrano andare in direzione opposta rispetto ai grandi progetti di potenziamento. Se Trenitalia e le Ferrovie dello Stato considerano la nostra una terra di serie "C" faremo loro capire che così non è».
Le notizie che giungono dalla Provincia hanno bisogno di una ulteriore riflessione: la circostanza da sottolineare è che una parte dell'apparato statale apra un contenzioso contro un'altra parte (Ferrovie dello stato) a favore dei cittadini danneggiati. L'altra è che già nel 2005 il Governatore Del Turco aprì una campagna di forte rivendicazione a favore dei pendolari che finì, tanto per restare in tema, su un binario morto. Il merito della vicenda non è stato affrontato e risolto da nessuno sebbene da ogni parte della società civile siano arrivate proteste, messaggi e notizie sulla situazione di assoluto degrado nella quale vive la ferrovia in una zona economicamente attiva quale è la Marsica ed in generale la Provincia dell'Aquila. La dirigenza di Trenitalia è stata più volte messa in mora ma non ha manifestato sussulti né si è preoccupata di dare una risposta né tecnica né politica agli attacchi subiti. Bastava, ad esempio, operare piccoli cambiamenti nell'orario, effettuare insignificanti spostamenti o potenziare un po' il personale. Se tutto ciò non è stato neanche tentato senza che nulla sia accaduto non resta che dedurre che la stessa dirigenza goda della protezione di poteri forti.





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