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Pescara, 09/05/2026
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Data: 08/11/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Filobus, tra sette giorni si approva il progetto. Piano esecutivo all'esame del consiglio della Gtm, primo scavo entro gennaio

PESCARA. «Se non ci saranno incidenti di percorso, a gennaio consegneremo i lavori per la filovia sulla strada parco». Non rischia di deragliare, secondo il presidente della Gtm Donato Renzetti, il filobus che dovrebbe correre lungo l'ex tracciato ferroviario tra Pescara e Montesilvano.
Mentre spegne le candeline del primo anno di attività alla guida dell'azienda di trasporto pubblico, il nuovo consiglio d'amministrazione guidato dall'ex sindaco di Spoltore è chiamato ad affrontare lo spinoso tema del mega-appalto da 31 milioni di euro.
I consistenti faldoni del progetto esecutivo del contestato filobus sulla strada parco sono già approdati sul tavolo dell'ingegnere Pierdomenico Fabiani responsabile del procedimento. Entro una settimana il cda sarà chiamato ad approvare definitivamente il progetto esecutivo. Il passo successivo sarà l'assegnazione dei lavori che dovrebbero partire entro il primo mese del 2008. Il condizionale non piace a Renzetti, né al direttore generale Emanuele Panunzio che assicura: «La pista ciclabile rimarrà al suo posto e non ci saranno distruzioni», taglia corto, mentre annuiscono, seduti in prima fila, i consiglieri comunali Glauco Torlontano e Michele Di Marco. Tuttavia Renzetti precisa ulteriormente. «L'appalto va avanti e non rispondiamo alle polemiche. Tuttavia, se la Regione e i Comuni interessati decidono diversamente ce lo dovranno dire». E si esporranno, per inciso, al pagamento delle penali per non aver onorato il contratto. «Per quanto riguarda il tracciato sono in corso le valutazioni dei tecnici», prosegue Renzetti. «Tuttavia, non risultano esserci problematiche destinare a incidere sull'avvio dei lavori». Il che significa che le ruspe cominceranno a operare, in attesa che si risolvano i problemi legati agli espropri per i marciapiedi (anche sul tratto pescarese) da allargare. Del resto, il tracciato originario si è modificato nel corso degli anni e anche se non si possono abbattere le case il progetto esecutivo individua le soluzioni più idonee, anche attraverso lievi modifiche al percorso. I tecnici promettono che «i pali di sostegno sono stati progettati per non rompere i cordoli e non ci saranno devastazioni». Nel bollettino della Gtm viene messo in conto anche il recupero di «5 milioni a vantaggio dell'investimento».
La Gtm, intanto, si appresta a varare la bonifica e la riqualificazione dell'ex Fea, diventata di sua proprietà a conclusione di un lungo contenzioso Regione-Demanio. Annunciati anche 29 nuovi pullman, lavori su due palazzine e a un distributore di metano. A dicembre partiranno i lavori per il terminal bus alla stazione centrale.
Presente anche l'assessore regionale ai trasporti Tommaso Ginoble, prodigo di complimenti per «il nuovo corso che si respira alla Gtm, dove il clima è cambiato e si lavora meglio». Ginoble insiste sulla riduzione delle tre aziende di trasporto Arpa, Gtm e Sangritana in un unico soggetto che sarà creato da una quarta società scelta con un bando nazionale. «Non ci sarà un cda di 15 persone», assicura Ginoble. «Su questo tutti sono d'accordo».

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