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Data: 08/11/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Legge finanziaria, avanti senza fiducia. Approvati i primi due articoli. Polemica sull'abolizione del ticket sanitario

Emendamento del governo per correggere l'impatto sul deficit

ROMA. Finanziaria, si va avanti senza fiducia. Approvati ieri i primi due articoli (in uno si prevede che i prossimi tesoretti vadano a tagliare le tasse per i dipendenti e nell'altro lo sconto Ici di 200 euro). Per l'articolo 3 (quello dove si prevede l'abolizione del ticket diagnostico di 10 euro) è stato necessario un supplemento di discussione in commissione, con modifiche e accordo: il governo presenterà oggi un emendamento che corregge l'impatto sul deficit. Verso un accordo con i Liberaldemocratici di Dini sui precari (assunzioni sì, ma con procedure di selezione, non saltando i concorsi).
Il ritorno in commissione della norma sui ticket è stato deciso dopo che la Ragioneria generale dello Stato aveva fornito nuove tabelle sugli effetti delle modifiche fatte in Commissione. Il saldo da finanziare resta lo stesso, e quindi la copertura prevista dall'articolo 81 della Costituzione c'è, dice la Ragioneria, ma cambiano gli effetti sul deficit che peggiora di 94 milioni nel 2008 e migliora di 140 nel 2009.
«E' la prova che l'emendamento non ha copertura», tuona il centrodestra. «La copertura ai fini della Costituzione c'è - osserva il presidente della Commissione Bilancio, Enrico Morando - ma è meglio affrontare subito la questione e sgombrare il campo dalla diatriba. La cosa va avanti da anni e solo sei mesi fa la Ragioneria aveva dato la bollinatura a una norma simile, ora invece dà una valutazione diversa». Oggi arriverà la correzione che scioglie i dubbi. Il Ragioniere generale, Mario Canzio, incontrando alcuni senatori ha poi smentito qualsiasi contrasto con il ministro: «Sono tutte fandonie, il nostro è un rapporto ottimo, fra persone che si stimano, tra servitori dello Stato».
Ieri la maggioranza ha sempre tenuto anche se su due emendamenti di Turigliatto (Sinistra critica) si è rischiato il patatrac. La prima volta la proposta era di cancellare l'Ici, solo che la copertura indicata era una misura espropriativa delle case sfitte da più di 12 mesi: 158 no e 157 sì. La Cdl ha votato a favore e questo fa dire ad Anna Finocchiaro, presidente del gruppo dell'Ulivo: «L'opposizione continua a tenere un atteggiamento poco responsabile». Bagarre sull'emendamento che prevedeva la destinazione ai Comuni del recupero dell'evasione fiscale. Ci sono 158 sì, 157 no e un astenuto (che al Senato vale no), quindi pareggio e norma respinta. Fra i no anche Franca Rame firmataria dell'emendamento. Castelli l'accusa di «dabbenaggine», parte un putiferio.
Ici protagonista anche quando è stato messo in votazione l'emendamento, proposto dai Socialisti, che ripristinava il pagamento per gli esercizi esclusivamente commerciali della Chiesa. Qui la maggioranza, trasversale, è stata schiacciante: 240 no, 48 astenuti e solo 12 favorevoli. Verso la correzione il raddoppio del bonus incapienti. Sarà dato a meno persone pur lasciandolo a 300 euro.

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