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Data: 08/11/2007
Testata giornalistica: Il Messaggero
C'è la nuova stazione, "sparisce" il treno. Manca il nulla osta del Ministero: ancora bloccata la tratta Lanciano-S.Vito

LANCIANO - Il programma era questo: 9 dicembre 2006, ultimo giorno del passaggio dei treni della Sangritana sulla vecchia tratta Lanciano-San Vito; il giorno dopo, 10 dicembre, inaugurazione della nuova stazione di Via Bergamo ed entrata in funzione del nuovo tracciato "direttissimo", con il grosso vantaggio di collegare in appena 9 minuti il Capoluogo Frentano con le Ferrovie dello Stato di San Vito, contro i 20 della vecchia percorrenza. Tutto ben congegnato, solo che, quando si parla di opere pubbliche, le belle intenzioni, il più delle volte, sono destinate a restare tali. Nel caso della Sangritana, per la verità, metà del programma è stato rispettato; peccato, però, che abbia riguardato solo la soppressione del vecchio tracciato. Insomma, la vecchia tratta è stata chiusa e quella nuova non è stata aperta, con il risultato che il treno Lanciano-San Vito non esiste più: o si viaggia in pullman o in auto.
Si pensava al solito ritardo burocratico di qualche giorno e, invece, è passato quasi un anno e sui tempi di entrata in attività della nuova stazione e del nuovo tracciato è sceso il silenzio. Eppure, i lavori sono stati ultimati, e la nuova stazione, anche se non ancora inaugurata, già mostra i segni dell'usura del tempo. Cosa è successo? Il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti non concede ancora il nulla osta definitivo per il passaggio dei treni sul nuovo tracciato. Ma sul perché di questo ritardo, nessuno sa dare spiegazioni certe. La tesi più attendibile è che al Ministero tarda ad arrivare il "via libera" dalla commissione di collaudo.
«Noi - ripete la presidente della Sangritana Loredana Di Lorenzo - ci stiamo mettendo tutto l'impegno possibile per attivare il nuovo tracciato e la nuova stazione, ma sui temi della sicurezza i controlli sono lunghi ed accurati. Comunque, ormai siamo alle fasi conclusive: in tempi brevi, ci sarà il taglio del nastro inaugurale». Qualcuno indica anche una data precisa: il prossimo 8 dicembre. Ma la Di Lorenzo non si espone. «Anche per scaramanzia - dice - preferisco fissare date».
Notevoli ritardi, intanto, pure sull'utilizzo del vecchio tracciato ferroviario Lanciano-San Vito dove, come ricordato, i treni non passano più dal 9 dicembre dello scorso anno. Da allora, sull'utilizzo dell'area di risulta, tante proposte, dibattiti e convegni, ma niente di concreto, mentre i vecchi binari cominciano ad essere sepolti dalle erbacce. L'ultima idea è arrivata dalla stessa dirigenza della Sangritana: i binari non si toccano, ma invece dei treni con pendolari e studenti, vi dovrebbero passare vagoni d'epoca, con turisti a bordo, trainati da una locomotiva a vapore. L'idea, però, non piace né agli ambientalisti, che chiedono la trasformazione del vecchio tracciato in un percorso pedonale e ciclabile, né a quanti ne auspicano l'utilizzo come strada "direttissima" di collegamento tra il centro urbano di Lanciano e il casello della A-14. E così tutto è fermo.

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