AVEZZANO. Parlamentari abruzzesi del centrosinistra in pressing sul governo per il miglioramento dei trasporti della linea Pescara-Roma, dove si registrano disservizi in serie. A perorare la causa dei pendolari scendono in pista gli onorevoli Pina Fasciani, Nicola Crisci e Antonio Attili che hanno presentato un'interrogazione urgente al ministro dei Trasporti, Luigi Bianchi.
«La tratta ferroviaria Pescara-Roma», affermano Fasciani, Crisci e Attili, «risulta essere inadeguata e obsoleta, tanto che si rende necessario e non più rinviabile un forte adeguamento strutturale così come previsto dalla legge finanziaria 2008».
Un emendamento trasversale, infatti, ha portato all'inserimento di un finanziamento di 168 milioni di euro spalmato nel triennio 2008-2010: 56 per ogni anno. Questo per il futuro, se la legge andrà in porto, mentre il presente è costellato di guasti, ritardi e disservizi in serie oggetto di interventi e proteste a non finire.
«La stampa locale ha più volte riportato situazioni di forte disagio», ricordano i parlamentari, «subito da studenti e pendolari in particolare nella tratta Avezzano-Roma dovute a ritardi, rotture e inadeguatezze nei collegamenti. Tali disagi sono stati espressi in varie manifestazioni di protesta di comitati spontanei e pubbliche iniziative di denuncia». Disservizi che hanno indotto la presidente della Provincia, Stefania Pezzopane, a dare mandato al settore legale dell'ente per «avviare un'azione nei confronti delle ferrovie dello Stato e Trenitalia per risarcire i danni causati ai cittadini e agli utenti».
Insomma, monta la protesta contro un sistema di trasporti inadeguato. Ed è su queste basi che i parlamentari interrogano il ministro «per sapere quali iniziative intende assumere nei confronti di Ferrovie e Trenitalia per sollecitare interventi urgenti per evitare i disagi subiti quotidianamente dagli utenti nelle more dell'adeguamento strutturale della tratta Avezzano Roma».