PESCARA. Ha lasciato Sulmona, dove era in corso il congresso del Partito democratico e si è precipitato a Pescara per partecipare all'assemblea pubblica contro la filovia. Il sindaco, Luciano D'Alfonso, è così arrivato giusto in tempo per dare un segnale di speranza ai 300 cittadini radunati nella sala consiliare.
Era stato invitato, insieme al suo collega di Montesilvano, Pasquale Cordoma, che però non si è presentato. D'Alfonso ha esordito raccontando un aneddoto. «Qualche giorno fa, mio figlio che ama le bici mi ha chiesto: Ma è vero che stiamo perdendo la strada parco? Mi ha gelato».
Il primo cittadino ha poi proseguito: «Mi impegnerò per far riaprire il discorso sulla filovia. Bisogna trovare una soluzione soddisfacente per il trasporto di massa, senza pregiudicare la strada parco». Ma il sindaco non ha nascosto le difficoltà. «Il sedime per i filobus è stato dichiarato idoneo dal consiglio comunale e io non posso superare le decisioni dell'aula», ha avvertito.
«Si può tentare di mettere insieme a un tavolo l'impresa, che ha vinto l'appalto, la Gtm, la Regione e il ministero» ha concluso «io non ho abbandono l'aspettativa che l'impresa si convinca a cambiare sistema di trasporto, abbandonando i filobus. L'apertura dell'Associazione strada parco verso i mezzi elettrici è stata importante».