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Pescara, 09/05/2026
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Data: 14/11/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Ferrovie, sciopero contro Trenitalia. I sindacati: Abruzzo dimenticato, il 20 novembre ferme le linee regionali

PESCARA. Precarietà nelle condizioni di lavoro, peggioramento delle relazioni industriali e del servizio offerto ai cittadini, specie per la Roma-Pescara: i sindacati ferrovieri abruzzesi hanno così deciso otto ore di sciopero per il 20 novembre, con uno stop della circolazione ferroviaria di otto ore dalle 9 alle 17. Ed è una prima azione di protesta, come recita un comunicato congiunto Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Fast e Orsa, dei sindacati regionali contro le ferrovie dello Stato.
Per i sindacati l'Abruzzo è stato dimenticato ed escluso dai piani di ammodernamento e rilancio del sistema ferroviario, mentre le carenze si sono ampliate. Problemi che ora, si fa presente nel comunicato in cui si annuncia lo sciopero, ricadono sui lavoratori e soprattutto sui cittadini e pendolari che hanno solo servizi scandenti.
«Da oltre un decennio», sottolineano i sindacati, «le Ferrovie dello Stato hanno messo in atto nella nostra Regione un piano di riorganizzazione del sistema che ha di fatto ridotto il trasporto, coinvolgendo non solo i ferrovieri ma l'intera collettività abruzzese, limitandone gli spostamenti e, in alcuni casi, aumentandone l'isolamento».
Alla base dei motivi della proteesta ci sono, a giudizio del sindacati, anche altri iniziative fatte dalle ferrovie dello Stato, che hanno attuato un «ridimensionamento costante del servizio offerto per cronica carenza di personale e di materiale rotabile».
Mirino puntato anche sulle «soppressioni giornaliere ed indiscriminate dei collegamenti e l'esternalizzazione delle attività di manutenzione del materiale rotabile».
Ma anche «ricorso indiscriminato ad azioni disciplinari come sistema di repressione del personale e mancato rispetto dell'accordo in sede istituzionale regionale del 15 gennaio 2007».
I sindacati ricordano di aver già interessato le «istituzioni regionali affinchè si attivino per sostenere la vertenza che sul trasporto regionale registra criticità non più sostenibili, sia sul versante del lavoro ferroviario che sulla qualità del servizio offerto».
A giudizio delle segreterie regionali di Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti, Ugl, Fast e Orsa, l'azienda ha disatteso anche gli accordi siglati.
«Per questi motivi, anche alla luce di una completa assenza della Società Trenitalia», sostengono infine i sindacati abruzzesi, «rispetto al necessario confronto che l'attuale situazione imporrebbe, hanno dichiarato una prima azione di sciopero».

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