PARIGI. Lo sciopero è stato forse meno imponente di quello del 18 ottobre, ma i disagi sono stati fortissimi e non sembrano finiti. La Francia ieri è rimasta quasi paralizzata dallo sciopero nei trasporti pubblici: treni, bus e metrò sono circolati con il contagocce, in particolare nella regione parigina. Così i pendolari si sono dovuti inventare qualcosa per raggiungere i posti di lavoro: fermarsi in albergo, andare a piedi o in bicicletta, organizzare auto in comune.
I primi a scioperare, martedì sera, sono stati i ferrovieri, raggiunti ieri dai conducenti di autobus e metropolitana e dai dipendenti di Edf e Gdf, le aziende pubbliche dell'elettricità e del gas. Hanno scioperato anche all'Opera. Tutti in lotta contro il progetto di riforma dei regimi speciali delle pensioni - minor numero di contributi annuali rispetto agli altri lavoratori - portato avanti da Nicolas Sarkozy.
Ieri hanno circolato a livello nazionale dal 20 al 25% dei treni. A Parigi ha viaggiato una metropolitana su cinque, e 15 autobus su 100. Rari i treni Rer che collegano la capitale alla banlieue. In contemporanea si sono svolte manifestazioni sindacali in diverse città: a Parigi in corteo anche gli universitari. E il movimento va avanti nonostante alcune aperture di Sarkozy. Anche oggi sarà una giornata d'incubo per i pendolari.