AVEZZANO. Operai marsicani della Magneti Marelli di Sulmona e Rifondazione comunista "bussano" alla porta dell'Arpa chiedendo l'inserimento di una nuova corsa per coprire tutti i turni di lavoro. Con l'attuale modello, infatti, 40 lavoratori sono costretti a usare le auto per i turni di lavoro non coperti dai bus. «Con le ultime assunzioni di maestranze provenienti dalla Marsica e la rotazione a tre turni di lavoro alla Magneti Marelli», affermano in una petizione, «siamo costretti a percorrere il tratto Avezzano-Sulmona con le auto private mettendo a rischio la propria incolumità. Specialmente dopo il turno di notte, qualcuno, a causa del sonno e della stanchezza, è rimasto coinvolto in incidenti». Il problema, comunque, sarebbe risolvibile integrando una nuova corsa andata e ritorno e modificando alcuni orari in vigore. «Siamo coscienti che 40 operai con rotazione a tre turni di lavoro», concludono, «non andranno a coprire il bilancio dell'Arpa, ma confidiamo in quel servizio sociale che in qualche modo si deve garantire».
Al fianco dei lavoratori si schiera Rifondazione comunista. «La sicurezza del lavoro passa anche attraverso un servizio pubblico che garantisca spostamenti sicuri», evidenziano Marco Riccardi (segretario di federazione), Benedetto Di Pietro (assessore provinciale) e Francesco Paglia (consigliere provinciale), «tocca alle autorità preposte dare risposte alle loro legittime aspettative. Confidiamo in un accoglimento della richiesta. Se non ci saranno risposte, ci mobiliteremo, insieme ai lavoratori, per centrare l'obiettivo».