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Pescara, 09/05/2026
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16/11/2007
Il Messaggero
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Alitalia, Toto-Intesa accelera, Pressing Lufthansa su Air France. I tedeschi giocano la carta Malpensa ma fanno sapere: «Nessuna decisione sull'offerta» |
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ROMA - Toto e Intesa Sanpaolo stringono i tempi su soci e capitali da mettere in campo. Lufthansa prova a giocare la carta Malpensa per guadagnare posizioni. E Air France-Klm, attenta a studiare le mosse dei concorrenti tedeschi, rischia di pagare cara una strategia tutta orientata a Parigi per il futuro di Alitalia, se non cambierà strada in extremis. I tempi stringono, ma le pedine sono ancora in movimento su Alitalia. Dopo l'ultimo rinvio è il 23 novembre la data fissata per presentare le offerte non vincolanti. E così, se non ci saranno ulteriori slittamenti, il presidente Maurizio Prato dovrebbe riuscire a rispettare l'ultimo impegno preso con il governo: sciogliere il nodo acquirente entro il 30 novembre. In realtà, il tavolo aperto con i candidati dall'advisor Citi e da Prato, avrebbe già fornito al presidente di Alitalia un quadro di massima delle offerte sul campo. Una fotografia sullo stato dell'arte, già in parte illustrata all'azionista Tesoro. Ma fino al 23 novembre la partita è ancora aperta, commenta una fonte vicina al dossier. Perchè solo allora si capirà davvero quali sono i reali interessi in campo tra in principali protagonisti (AirFrance, AirOne e Lufthansa) e quanto, invece, fa parte delle strategie. «Su Alitalia stiamo analizzando la situazione. Non abbiamo ancora preso nessuna decisione sulla presentazione di un'offerta non vincolante», ha fatto sapere intanto un portavoce della compagnia tedesca, rispondendo alle ultime indiscrezioni sul piano industriale approntato per Alitalia. La strategia «multi-hub» dei tedeschi sembra puntare sul mantenimento dei principali voli intercontinentali a Malpensa per lasciare a Fiumicino il flusso turistico. Ma con quali aerei? Tagliare gli MD80 e snellire di 5 Boeing 767 la già malconcia flotta di lungo raggio (come nelle intenzioni di Lufthansa) significa che Alitalia può a malapena di mantenere l'operatività internazionale da Roma. Se ne deduce, quindi, che Lufthansa metterebbe a disposizione i suoi aerei (a tutto vantaggio dei suoi conti) per sostenere i collegamenti da Milano. Del resto, i tedeschi hanno già dichiarato il loro interesse per gli slot di Malpensa, indipendentemente da Alitalia. E sempre loro, più lungimiranti dei francesi di Air France, sanno bene che gli accordi "Open Skies" firmati da Ue e Stati Uniti fanno dello scalo milanese uno dei bocconi più ghiotti per gli stranieri che puntano a sfruttare le rotte verso il Nord America, le più redditizie del mondo. Ma le mire di Francoforte sono anche orientate a potenziare i collegamenti del nord Italia verso gli altri hub del gruppo (Francoforte, Zurigo e Monaco). Senza escludere un deciso taglio all'organico. Linee strategiche, queste, che hanno sollevato forti perplessità tra le sigle sindacali dell'Anpac e dell'Sdl. Più cauta la Filt Cgil: «Lufthansa è un interlocutore credibile. Avviamo subito un confronto».
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