Ancora un rinvio per il filone dell'inchiesta riguardante la realizzazione della metropolitana di superficie, specificatamente sui lavori di realizzazione dei sottoservizi. Bisognerà attendere ancora cinque giorni per capire le intenzioni del Gip, ovvero se deciderà di archiviare l'inchiesta, se chiedere ulteriori accertamenti oppure rinviare a giudizio i due indagati per abuso d'ufficio: Mario Di Gregorio e Vittorio Fabrizi. entrambi dirigenti del Comune. Il pm Mario Pinelli aveva chiesto l'archiviazione dell'inchiesta ma ad opporsi era stato il Comitato "San Pietro a Coppito" di via Roma, rappresentato dall'avvocato Fausto Corti. Nei giorni scorsi sempre il Gip aveva disposto che nell'udienza di ieri in qualità di parte offesa fosse chiamato il Comune, che però non si è presentato.
Intanto Andreina Pellegrini e Giovanni Ranieri, entrambi del Comitato di via Roma, hanno presentato un esposto alla Procura della Repubblica, denunciando il grave stato di pericolosità del tratto interessato ai lavori per la realizzazione della tramvia su gomma. Sia la Pellegrini che Ranieri chiedono che vengano accertate le responsabilità relativamente agli incidenti avvenuti in via Roma, nonché la legittimità da parte del Comune di tenere chiusa una strada sulla quale «non si sta realizzando nessuna opera, sulla quale si consentono feste quando gli stessi mezzi di soccorso a causa di tutto ciò subiscono ritardi nei loro interventi». Per il sindaco Massimo Cialente e per l'assessore ai Lavori pubblici Ermanno Lisi, invece, il tratto di via Roma che va dalla chiesa di San Paolo fino a Piazza Palazzo è stato consegnato alla "Cgrt" che è detentrice e custode dell'area. Non essendo la stessa in grado di delimitare l'area del cantiere, il Comune si è attivato con interventi di emergenza.
M.I.