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Data: 18/11/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Autolinee, si cambia: tagli ai rami secchi. Il piano Arpa investe la Cerella bus «Conti da risanare e nuove corse»

Le perdite arrivano a 700mila euro Per la fase di rilancio si punta sui collegamenti con le industrie

VASTO. "Caccia" ai rami secchi del trasporto pubblico su gomma. Il consiglio d'amministrazione della società Arpa-Cerella corre ai ripari per sanare un disavanzo di 700mila euro. Si tratta di un piano di "taglio e cucito" nei collegamenti bus nel Vastese annunciato nel corso di una riunione convocata nel salone dei vecchi palazzi scolastici di corso Italia dal consigliere regionale Antonio Boschetti (Margherita). Il presidente della società regionale di trasporti, Nicola Basilavecchia, ha parlato di «razionalizzazione del servizio». In sostanza, le corse ritenute superflue saranno sostituite da nuove tratte.
L'obiettivo è di arrivare ad un'offerta adeguata alla domanda reale. Una "svolta" al servizio, migliorandolo dove serve e apportando le modifiche necessarie a ripianare i conti prima che il disavanzo diventi incolmabile. I costi dovranno essere bilanciati dalle entrate. La situazione, è stato sottolineato nella riunione, sarebbe precipitata negli ultimi due anni.
All'incontro Arpa-amministratori, hanno partecipato una ventina di sindaci del Vastese.
«E' necessario avviare un programma di interventi mirato, che riesca a colmare le lacune lamentate soprattutto dagli studenti e dai lavoratori pendolari», è la tesi con cui Boschetti appoggia il piano, «non è più possibile mantenere in vita corse che sempre più spesso vengono utilizzate solo da una manciata di persone», aggiunge, «700mila euro di disavanzo è un dato che parla da solo ed è quindi necessario correre ai ripari».
Risanamento del bilancio e miglioramento del servizio sono quindi rietnute due tappe consequenziali nel percorso Arpa-Cerella. «Per fare in modo che crescano la domanda da parte dell'utenza e di conseguenza le entrate va migliorata l'offerta ma soprattutto vanno eliminati gli sprechi», è il concetto-base del piano. Per un mese il servizio sarà oggetto di un attento studio nel corso del quale verranno acquisiti numeri e dati e saranno decise nuove corse.
I sindaci del Vastese hanno ad esempio chiesto un collegamento per gli universitari con l'Aquila, e nuove linee tra la Val Sinello e Piana Sant'Angelo per i lavoratori delle industrie.
Il sindaco di San Salvo, Gabriele Marchese (Ds) ha sollecitato il potenziamento del servizio bus sulla Trignina.
L'assessore ai Trasporti di Vasto, Nicola Tiberio, ha chiesto più collegamenti con la capitale.
La ristrutturazione tuttavia non riguarderà solo le linee bus, ma anche il personale e il deposito dei mezzi. Il vecchio capannone della Cerella autolinee in corso Mazzini sarà dismesso e la nuova autorimessa verrà trasferita a sud della città, probabilmente in località Sant'Antonio Abate non lontano dalle autolinee Di Fonzo. E il personale? I dipendenti - un centinaio - saranno redistribuiti e dislocati «a seconda delle reali esigenze».

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