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Pescara, 09/05/2026
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Data: 18/11/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Piano traffico a Pescara, lo scontro si riaccende in aula. Il centrodestra chiede la revoca, la maggioranza propone un compromesso

PESCARA. Domani mattina il consiglio deciderà il destino del Piano traffico. L'aula voterà due delibere: una, della maggioranza, che chiede ai consiglieri di «prendere atto dei risultati del referendum del 23 settembre»; l'altra, dell'opposizione, che propone la «revoca del documento sulla viabilità». Sarà dunque scontro. Ma ieri, alla vigilia di questo importante appuntamento, il centrosinistra ha presentato anche un ordine del giorno che integra la delibera. Il provvedimento invita la giunta ad aprire un confronto con le varie categorie per studiare modifiche al documento.
Insomma, una sorta di compromesso per evitare lo scontro in aula. Più precisamente, il provvedimento invita la giunta a «ricercare, con tutte le forme possibili, ogni utile confronto con i rappresentanti delle organizzazioni sociali cittadine per meglio indirizzare gli strumenti di programmazione e gestione riguardanti il Piano generale del traffico».
L'ordine del giorno, firmato da quasi tutti i consiglieri della maggioranza prosegue così: «Si invita a mettere in atto ogni utile iniziativa che, senza disperdere l'alto valore programmatorio del Piano traffico, consenta di migliorare il quadro degli interventi messi a regime e valutarne la rispondenza secondo gli obiettivi prefissati e rispondenti alle esigenze della collettività». Sarà la maggioranza, insieme alle associazioni di categoria, a decidere cosa cambiare.
Basterà questo per convincere l'opposizione a ritirare la propria delibera con cui si chiede la revoca del Piano? Chissà. Ieri, però, i segnali non erano incoraggianti. I commercianti contrari al documento sulla viabilità hanno annunciato nuove iniziative di lotta. Il centrodestra, inoltre, continua a sostenere che il documento deve essere annullato, in base ai risultati del referendum in cui ha votato solo il 20 per cento della popolazione.
«Il referendum» è scritto nel provvedimento del centrodestra «ha visto la partecipazione di oltre 21.000 elettori, la cui netta maggioranza (65,70 per cento) ha espresso l'inequivocabile volontà di conseguire l'abrogazione del Piano».
Ha replicato il consigliere della Margherita, Enzo Del Vecchio. «Ricordo che si è votato per un referendum consultivo e non abrogativo» ha affermato «siamo comunque disponibili ad accogliere le giuste correzioni che dovranno essere fatte al documento. Per questo presenteremo in aula l'ordine del giorno».
Intanto il consigliere di An e vice presidente del consiglio comunale, Luigi Albore Mascia, ieri ha lanciato un appello ai cittadini affinché assistano alla seduta del consiglio di domani.

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