L'AQUILA. Un'alternativa al megaparcheggio di Collemaggio che ha il sapore di un ritorno al passato. E' quanto emerge dallo studio che l'Ama ha realizzato, su richiesta del sindaco Massimo Cialente, per trovare spazi in città dove consentire i capolinea e le soste degli autobus urbani che l'amministrazione comunale vuole portare via dalla struttura gestita dalla M&P (mobilità e parcheggi). I bus dovrebbero tornare in centro, ovvero lungo corso Federico II, viale Crispi e viale Gran Sasso.
In particolare lo studio attualmente all'esame del sindaco, deciso a breve a lasciare il megaparcheggio di Collemaggio, prevede il ripristino dei capolinea su corso Federico (all'altezza della Standa) e su viale Crispi (quattro linee). Prevista anche una fermata (di transito) alla Fontana Luminosa con il capolinea lungo viale Gran Sasso. Per garantire le coincidenze con i mezzi dell'Arpa, l'Ama ha previsto una fermata esterna al megaparcheggio. Una decisione, quella di riportare gli autobus in centro (sembra esclusa per motivi tecnici l'ipotesi di istituire il terminal al cimitero) che sarebbe motivata dalla necessità - questa la tesi sostenuta dal sindaco - di non sperperare più i soldi della collettività. Il trasferimento degli autobus al megaparcheggio, la cui proprietà è del Comune, era stato disposto il 10 gennaio del 2003 con un'ordinanza firmata dall'allora assessore al traffico. Da quel momento in poi l'Ama avrebbe dovuto versare al gestore della struttura - questa la tesi sostenuta dalla M&P, che richiama l'ente al rispetto della convenzione a suo tempo siglata - oltre 350 mila euro l'anno per attracchi e soste. Somme mai pagate. Così nel 2005 la società presentò al Comune una diffida stragiudiziale, con la richiesta di oltre 1 milione di euro per il servizio reso dal 2003 al 2005. Però la transazione non è mai andata in porto e il "tassametro" ha continuato a girare. Per il sindaco è «tempo di dire basta», ma la querelle sembra destinata a non chiudersi in modo indolore.