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Data: 21/11/2007
Testata giornalistica: Il Messaggero
Gtm, Comune, Torlontano: tutti "nemici". L'ira di Giammorretti dopo il test mancato

Spara a zero Aurelio Giammorretti, consigliere provinciale del Pidì e presidente dell'associazione Proposta popolare. Spara a zero contro la Gtm che ha "censurato" la sua proposta di sperimentare la circolazione di bus ibridi sulla strada parco. «Il consiglio provinciale - tuona Giammorretti - ha approvato una mozione contro l'atteggiamento di chiusura della società di via Aterno, e nella quale si chiede alla Regione di sollecitare la Gtm perché si apra alla sperimentazione». Spara a zero contro il consigliere comunale Glauco Torlontano: «Un consigliere scienziato non può mostrarsi a favore dei mezzi a metano che sono altamente cancerogeni, più del gasolio, più dell'ecodiesel come dimostrano studi scientifici americani. È una responsabilità gravissima». Ma nel mirino di Giammorretti c'è anche l'amministrazione comunale: «Sono profondamente addolorato perché Pescara, la città che guarda al futuro si è rifiutata di sperimentare. I politici sono stati assenti e questo è un segnale molto negativo». Archiviato l'esperimento provocatorio degli autobus ibridi ed elettrici fatti circolare in città e sulla strada parco, Giammorretti si toglie qualche sassolino dalle scarpe e torna alla carica: l'obiettivo è di bloccare il progetto esecutivo della Balfour Beatty vincitrice dell'appalto della filovia prima che sia troppo tardi, prima che la penale lieviti fino a 10 milioni di euro in caso di mancato avvio dei lavori.
E non mancano stilettate rivolte all'associazione "Strada parco" e al suo presidente Mario Sorgentone: «L'associazione - dice Giammorretti - adesso vuole che la sperimentazione sulla strada parco sia fatta con autobus più piccoli di quelli utilizzati lo scorso fine settimana. Senza sapere che bus di 7 metri in Europa non esistono. La realtà è che l'associazione s'intimidisce di fronte ai politici e concede delle tregue che non sono accettabili». Ma il consigliere irriverente è intenzionato a chiedere il sostegno delle associazioni ambientaliste «affinché si eviti il pericolo di far circolare mezzi a metano in città» e a portare avanti una battaglia politica: «All'interno del Partito democratico lotterò perché la Gtm cambi atteggiamento, si apra al confronto e accetti di sperimentare bus ibridi o elettrici sulla strada parco. Altrimenti è meglio che l'attuale direzione vada a casa», conclude il consigliere.

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