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Pescara, 09/05/2026
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23/11/2007
Prima da Noi
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Taglio dei costi per gli enti strumentali:ecco cosa cambia. Si devono mettere in regola le tre società pubbliche di trasporto, Arpa, Sangritana e Gtm |
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ABRUZZO. Un vero terremoto quello lanciato dalla finanziaria che taglia i Cda delle aziende controllate da enti locali. Una sferzata di risparmi che si è ripercossa a cascata fin nella più azienda controllata del più piccolo dei comuni. Dai primi dati che emergono a livello nazionale dalle amministrazioni, molti sono gli enti locali che si sono messi in regola, con interventi finalizzati alla riduzione dei costi della politica.
Il termine fissato dalla circolare del ministro degli affari regionali Linda Lanzillotta, il cui ministero sta approntando una banca dati che fotograferà la situazione, è scaduto il 22 novembre 2007, e le amministrazioni tirano i primi bilanci.
CHE COSA PREVEDE IL PROVVEDIMENTO
Il provvedimento prevede che il numero degli amministratori,dovrà essere al massimo di tre nei cda delle società interamente pubbliche con un capitale sociale inferiore a due milioni di euro, di cinque per le società sempre interamente pubbliche, ma con capitale sociale superiore ai due milioni di euro. Nelle società a totale partecipazione di comuni o province, il compenso lordo annuale, onnicomprensivo, attribuito al presidente e ai componenti del consiglio di amministrazione, non può essere superiore per il presidente all'80 per cento e per i componenti al 70 per cento delle indennità spettanti, rispettivamente, al sindaco e al presidente della provincia.
«IN ABRUZZO RIFORME AVVIATE DUE ANNI FA»
«La Regione prima ancora della norma in finanziaria ha avviato una riorganizzazione degli enti strumentali e delle società partecipate». Lo ha detto il segretario generale della Presidenza della Giunta regionale, Lamberto Quarta. In Abruzzo, spiegano in Regione, da due anni quindi c'é un'azione capillare tesa a ridurre i costi della politica. In larga parte questi enti si sono adeguati a questa nuova disposizione, l'approvazione della riforma del ciclo idrico integrato, che permette un risparmio di circa due milioni e mezzo di euro, conferma l'attività riformatrice. Si devono mettere in regola, tramite la Finanziaria regionale, le tre società pubbliche di trasporto, Arpa, Sangritana e Gtm, per le quali sono stati già predisposti strumenti di riorganizzazione e tagli. Riduzione da 5 a 3 componenti Cda nei consorzi per lo sviluppo industriale, e da 7 a 5 di quelli degli Aziende territoriali di edilizia territoriale (Ater). Altri tagli in azienda regionale di promozione turistica (Aptr) e dell'Agenzia di sviluppo agricolo (Arssa). In via di riorganizzazione la Fira, ritardo peraltro non giustificato visti gli annunci di oltre un anno fa appena dopo l'emersione dello scandalo che ha coinvolto l'ente strumentale regionale. Sembrava essere la prima delle riforme da attuare. Per i trasporti è in preparazione una proposta di legge che unifichi le tre Spa in una holding. Infine, la costituzione della società in house "Abruzzo Ingeneering", che ha nel pacchetto azionario al 30% Finmeccanica, e che tante polemiche ha provocato, «non produce costi per il Cda costituito da sette componenti senza alcun emolumento». La riforma degli Ato, approvata ieri sera, prevede i commissariamenti degli Ato, la riduzione del numero di Ato e società di gestione da sei a quattro con un risparmio di circa due milione e mezzo di euro.
RIFORMA ACQUA IN ABRUZZO, TAGLIATI 2.5 MILIONI
L'ultima battaglia sui costi della politica da parte della Regione è stata vinta l'altra sera al termine di una lunga e tesa seduta del consiglio regionale. Il provvedimento riduce da sei a quattro ambiti territoriali ottimali (Ato) e società di gestione e dà mandato al presidente della Giunta regionale, Ottaviano Del Turco, di nominare commissari straordinari per liquidare gli Ato cancellati. Secondo una stima fatta dal presidente Del Turco e dall'assessore al ramo Mimmo Srour, la riforma procurerà un risparmio di circa due milioni e mezzo di euro. Il resto della proposta di legge approvata dalla Giunta e ferma in commissione da mesi, comincerà l'iter nelle stesse commissioni nei prossimi giorni. «Abbiamo corso il rischio che il Pd partisse con il piede sbagliato - ha detto il presidente Del Turco -, erano sorti problemi nonostante nessuno dei consiglieri avesse nulla da eccepire sulla proposta dell'assessore Srour. Questo è un grande segnale, non ho visto il cosiddetto partito dell'acqua, ma solo i partiti tradizionali». Srour ha sottolineato la grande determinazione del presidente Del Turco «senza la quale non si sarebbe colto questo obiettivo. Riprendiamo il controllo del ciclo idrico su un bene si cui l'Abruzzo è molto ricco. La nave non la comandava più nessuno, ora le cose cambieranno». Tra le novità della proposta resto della proposta di legge, l'authority «che monitorerà il settore» e la consulta per coinvolgere i portatori di interessi diffusi come i consumatori.
PROVINCIA L'AQUILA,EUROSERVIZI GIA' IN REGOLA
«A partire da domani (oggi ndr), come previsto dalla Finanziaria, la Provincia dell'Aquila si metterà in regola». Lo annuncia la presidente dell'amministrazione, Stefania Pezzopane. «Per noi - ha detto la presidente - non ci sono problemi visto che abbiamo una sola partecipata, la Euroservizi, probabilmente altri enti si troveranno in maggiore difficoltà. Comunque la Finanziaria è molto precisa: per aziende interamente pubbliche e con capitale sociale inferiore a 2 milioni di euro, come è nel nostro caso, il consiglio di amministrazione a 5 decade e ne viene nominato uno nuovo da 3. Si tratta di un procedimento d'ufficio che contiamo di rendere esecutivo già da domani».
«PESCARA, ENTI LOCALI GIA' A POSTO DAL 2006»
Un presidente e due componenti per gli organismi di Provincia e Ambiente Spa e di Attiva Spa, controllate rispettivamente da Provincia e Comune di Pescara, e un amministratore unico per Pescara Gas nominato dal Comune: in riva all'Adriatico gli enti locali hanno applicato tagli a poltrone e compensi nelle società partecipate, almeno un anno prima della circolare del Governo che taglia i costi della politica. Provincia e ambiente Spa, controllata al 78% dalla Provincia di Pescara - che l'ha costituita insieme a un partner privato, Itagas Ambiente, scelto con bando pubblico -, fin dall'anno della costituzione, nel 2002, ha un consiglio di amministrazione composto da tre persone. Presidente è oggi Carlo Mancini, il quale presiede anche il Consorzio industriale Valpescara. Le indennità sono intorno ai 500 euro. Provincia e ambiente si occupa della revisione delle caldaie e di attività collaterali relative all'energia. Per quanto riguarda il Comune di Pescara, il Consiglio di gestione e il Comitato di sorveglianza di Attiva Spa - società che si occupa di rifiuti e ambiente - già da agosto 2006 sono composti da tre persone. «I compensi che eroghiamo a questi professionisti - spiega l'assessore comunale al Bilancio e all'Ambiente, Camillo D'Angelo -, sono di gran lunga inferiori a quanto previsto dalla legge. Il presidente percepisce 2.000 euro, i componenti 1.000 euro». Del Consiglio di gestione fanno parte il presidente, Giancarlo Liberati, l'avvocato Carlo Montanino e, da poco più di un mese, l'ex prefetto di Pescara Giuliano Lalli. Pescara Gas - proprietaria della rete metanifera della città -, controllata al 100% dal Comune, è guidata da un amministratore unico, incarico affidato dal 5 novembre scorso a Tullio Tonelli, ex direttore della Gtm Pescara.
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