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Data: 31/05/2006
Testata giornalistica: Corriere della Sera
Autostrade-Abertis, Nel mirino dll'Anas i conflitti di interesse

ROMA - Il consiglio d'amministrazione dell'Anas ieri ha preso atto delle indicazioni giunte dal ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, sulla fusione Autostrade-Abertis, sulla scorta dei risultati della commissione Artusi. Presto le richieste di chiarimento, sollecitate, saranno girate a Autostrade che ieri ha fatto emergere la piena disponibilità a intavolare una trattativa. Nel merito delle osservazioni sollevate dal concedente, è ipotizzabile che Autostrade respinga quella che rileva un'indebita presenza di un'azienda costruttrice nella compagine della nuova società. Il bando di gara della privatizzazione di Autostrade conteneva quella preclusione, ma questa s'intenderebbe a termine (36 mesi). Quanto ai dubbi sulla governance , che secondo Di Pietro sarebbe a prevalenza spagnola, Autostrade potrebbe rilevare che i soci spagnoli non costituiscono un blocco unico ma entità ben distinte le cui quote azionarie, singolarmente prese, non superano quella dell'italiana di Schema28 (da cui peraltro il socio Abertis intende uscire).
È probabile infine che Autostrade non opponga difficoltà a che la nuova società conceda, rispetto alle obbligazioni della controllata Autostrade per l'Italia, le stesse garanzie che erano state offerte da Autostrade Holding. Infine la società non considererebbe mutato il soggetto titolare della concessione ma potrebbe essere disponibile a modifiche della stessa.

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