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Data: 27/11/2007
Testata giornalistica: Il Messaggero
Indagato per truffa l'ex Cda Sangritana. Al centro delle indagini della Guardia di Finanza c'è l'acquisto di 25 autobus da un'altra società di trasporti

Otto avvisi di garanzia, nel mirino dei giudici la gestione dal 2002 al 2006.

LANCIANO - Accellera l'inchiesta penale sulla presunta mala gestione della Sangritana da parte della passata amministrazione che avrebbe prodotto perdite per 2 milioni di euro, nel periodo 2002-2006. In procura sfilano i testi, a cominciare dall'ex presidente Marino Ferretti, quindi altri dirigenti e tecnici, in totale 8, che hanno avuto avvisi di garanzia per tuffa aggravata. Il sostituto Mirvana Di Serio vuole fare chiarezza su operazioni economiche allegre: come l'acquisto da parte della Sangritana di 25 autobus alla società di trasporto Staf pagati 1 milione 961 mila euro, dopo essere stati ampiamente utilizzati per anni. La Staf aveva speso per quei bus 1 milione e 473 mila euro. Passati alla Sangritana alcuni pulman sono finiti rotti in deposito, altri donati, altri ancora venduti a mille euro. Insomma una supervalutazione d'acquisto esagerata secondo la procura, che su questo aspetto ha anche disposto una perizia.
Gli inquirenti cercano di far chiarezza anche sulle 130 assunzioni, senza concorso, fatte di fretta e furia nel ultimo periodo di amministrazione dell'ex cda, prima che arrivasse la nuova presidente Loredana Di Lorenzo, la quale, al suo insediamento, l'estate 2006, dichiarò «di aver trovato una gestione di potere, senza alcun controllo». Una mega indagine, approdata anche alla procura della Corte dei Conti, nata a seguito di un normale controllo fiscale da parte del nucleo tributario regionale della Finanza, e inaspettatamente allargatasi a macchia d'olio su altre questioni gestionali. Molti i dubbi su varie operazioni economiche ritenute non favorevoli alla Sangritana, che è società cento per cento della Regione Abruzzo; passato al setaccio anche l'acquisto del deposito autobus nella zona industriale Follani costato 1 milione e 600 mila euro.
I tanti sospetti sugli alti costi di gestione Sangritana sono stati messi nero su bianco nel dossier, oltre cento pagine, della Finanza, la quale continua ad investigare, dopo che il pm Di Serio ha chiesto ragguagli su altri aspetti contabili e patrimoniali societari.

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