ROMA. Si conferma lo stop dei trasporti di venerdì, quando si fermeranno per lo sciopero generale aerei, treni, navi, bus e metro, nonché i lavoratori del soccorso stradale, delle autostrade, dell'Anas e del trasporto su gomma. L'incontro di ier sera a Palazzo Chigi tra governo e sindacati non è riuscito a sciogliere i nodi della vertenza e sembra ormai sempre più difficile - anche se non è del tutto esclusa l'ipotesi di un nuovo incontro oggi - poter scongiurare uno stop che rischia di bloccare per 8 ore, dalle 9 alle 17, i treni, settore in cui anche le attività di supporto, dalle pulizie alla ristorazione, vedranno dimezzati i turni di lavoro. Ma non solo. Incroceranno le braccia per otto ore anche gli addetti agli autobus, tram, metro e ferrovie concesse, con modalità diverse stabilite a livello locale. I marittimi ritarderanno di 24 ore la partenza delle navi ed anche nei porti gli addetti si fermeranno 2 ore per ogni turno di lavoro. Gli aerei si fermeranno invece per 4 ore, dalle 11 alle 15. I segretari generali dei sindacati, al termine dell'incontro con il ministro Bianchi ed il sottosegretario alla presidenza Letta, hanno indicato che non sono emersi elementi che possano giustificare una revoca dello sciopero generale. Il governo, secondo quanto riferito dai sindacalisti, ha chiuso l'incontro con un invito a riprendere comunque il confronto oggi. Le sigle, che hanno posizioni diverse sull'opportunità di portare avanti il confronto, si sono riservate di decidere se partecipare o meno. Per il segretario della Uiltrasporti, Giuseppe Caronia, «il governo si è limitato a presentare un possibile intervento sui fondi per il trasporto pubblico locale. Attendiamo di vedere la proposta di un emendament. Ma è mancata una visione strategica su tutto il settore, e questo ci preoccupa». Si dice disponibile a riprendere il confronto il segretario generale della Fit Cisl, Claudiani.