LANCIANO. All'inchiesta della Procura frentana si č affiancata quella della Procura generale della Corte dei conti dell'Aquila. L'organismo di controllo che ha il compito di vigilare sulle amministrazioni dello Stato, per prevenire e impedire sperperi e cattive gestioni, sta esaminando le gare d'appalto portate avanti dalla Sangritana fra il 2002 e il 2006, ultimo anno della gestione Ferretti.
L'indagine parallella mira ad accertare eventuali irregolaritą nel pagamento delle indennitą che sarebbero spettate alla commissione incaricare di ratificare gli acquisti. Alla commissione - presieduta anche da alcuni esponenti politici locali - sarebbero andate indennitą in percentuale, in base all'importo delle singole gare. Gare che erano portate avanti per ogni tipo di investimento, dai telefoni cellulari all'acqua minerale. La Corte dei conti, alla quale č stato trasmesso anche il dossier del Nucleo regionale di polizia tributaria della Finanza, vuole fare chiarezza su quanto avvenuto negli ultimi anni.
«La commissione gare d'appalto č stata abolita dall'attuale consiglio d'amministrazione della societą di trasporti», ribadiscono gli attuali rappresentanti del Cda. Da mesi, poi, la stessa gestione Di Lorenzo ha voluto risolvere il rapporto di lavoro con il direttore generale Antonio Bianco.
Per un certo periodo il posto lasciato libero da Bianco č stato ricoperto dalla stessa presidente Loredana Di Lorenzo.
L'addio di Bianco, la nomina di alcuni consulenti esterni - «con stipendi d'oro», secondo l'ex assessore regionale ai Trasporti, Mario Amicone (Udc), colui che aveva prolungato il mandato a Ferretti - e le prese di posizione dell'attuale Cda avevano scatenato un acceso scontro politico.
Fino a luglio di quest'anno, quando Il Centro ha svelato l'inchiesta portata avanti dal settembre 2005 dalla Finanza di Pescara. Di colpo le notizie sull'indagine hanno messo il tappo sui tanti malumori che ruotavano attorno alla societą Sangritana.