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Data: 29/11/2007
Testata giornalistica: Ansa
Fs: replica a Di Pietro, fondi spesi secondo le regole

(ANSA) - ROMA - Ferrovie replica oggi al ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, che lunedi' scorso ha annunciato di aver bloccato il trasferimento di fondi per un miliardo e 35 milioni. ''Con riferimento alle recenti dichiarazioni del Ministro delle Infrastrutture relative alle Ferrovie dello Stato - si legge in una nota della societa' - si informa che in nessun modo risorse destinate alla rete ferroviaria sono andate a ripianare debiti di Trenitalia, essendo le due societa' contabilmente separate ed essendo le contabilita' delle stesse seguite costantemente dai ministeri competenti, oltre che dalla Corte dei Conti. Tanto meno sono stati utilizzati finanziamenti per investimenti infrastrutturali allo scopo di risanare Trenitalia''. Il ministro aveva parlato dell'esigenza di vincolare le risorse agli investimenti: ''Se io do soldi a Moretti per gli investimenti, e lui li utilizza per ripianare il deficit e presentare un miglior bilancio della holding - aveva detto Di Pietro lunedi' a Napoli - fa bene dal suo punto di vista ma non risponde agli interessi generali del Paese. Cosi' non si puo' andare avanti''. Di Pietro aveva gia' in passato sottolineato il rischio di un conflitto di interessi per la convivenza, sotto la stessa holding Ferrovie, che giudica inutile, delle controllate Rfi (che gestisce la rete ferroviaria) e di Trenitalia (che sulla rete fa correre i suoi treni). Una posizione ribadita in una intervista pubblicata oggi dal Sole24Ore. Ferrovie dello Stato, si legge ancora nel comunicato della societa', ''persegue lo sviluppo del trasporto ferroviario in Italia sotto lo stretto controllo dell'azionista Ministero dell'Economia. Per il piano degli investimenti in infrastrutture, Rfi rispetta il contratto di programma definito con il Ministero delle Infrastrutture ed approvato dal Cipe. Pertanto il Gruppo FS opera in perfetta coerenza con le leggi italiane e le direttive europee, generali e di settore, cosi' come avviene negli altri grandi paesi d'Europa''.

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