Vorrei ricordare al consigliere Torlontano, che gli ottomila e più cittadini che hanno apposto liberamente le loro firme sulle cartoline indirizzate al sindaco D'Alfonso, hanno espresso democraticamente il loro forte dissenso contro i lavori sulla strada parco, che da più parti ci dicono essere imminenti per la costruzione della filovia. La parola «democrazia» spero che sia un vocabolo ben conosciuto dagli amministratori della res publica pescarese. Non si può non tenere in nessuna considerazione tale dissenso. Non si può far finta di nulla di fronte ad una volontà fortemente espressa da cittadini eterogenei per domicilio e residenza.
E' ormai di dominio pubblico che la Gtm sta richiedendo al Comune gli espropri di terreni e recinzioni sulla strada parco tra Pescara e Montesilvano, per costruire sottostazioni (vero veicolo inquinante per elettromagnetismo) una delle quali verrà costruita in via Ruggero Settimo (terreno già richiesto con esproprio immediato per pubblica utilità), per costruire piattaforme lunghe 40 metri dove ora sorgono le aiuole, e per costruire semafori su tutte le vie intersecanti il tracciato, che produrranno ancor di più inquinamento. Il tutto, infine stravolto da pali oni trenta metri, da archi e fili sospesi. E questo come lo dovrebbero chiamare gli ottomila firmatari e tutti i cittadini che frequentano la strada parco? La risposta è una sola: uno scempio, una devastazione da ruspe.
Dante De Nardis Associazione strada parco Pescara