Il trasporto aereo soffre da anni dell'assenza di una politica di settore che ha determinato crisi importanti nel nostro paese a fronte di un andamento di mercato che al contrario ha fatto registrare a livello mondiale sviluppo e ricchezza.
I governi che si sono succeduti hanno disatteso il proprio compito di definire l'indirizzo strategico e la "mission" del trasporto aereo nel contesto socio-economico del paese. Furono attivati con un grande contributo propositivo delle organizzazioni sindacali, tavoli presso il ministero dei trasporti.
Nel frattempo le crisi occupazionali e la precarietà dilagano, la rincorsa all'abbattimento al costo del lavoro, quale unica leva di competizione tra le imprese, rende impossibile garantire risposte ad una vera e propria questione salariale per i giovani e le fasce più deboli dei lavoratori del trasporto aereo, già penalizzati dal ricorso non più sostenibile a reiterati rapporti di lavori a termine e dalla rilevante applicazione di lavoro atipico. Le fasi di privatizzazione in atto aperto da troppo tempo e gestita in modo maldestro ed isolato, ha generato confusione e determinato condizioni di difficoltà che coinvolgono anche altre aziende del settore.
Ha confermato altresì la inadeguatezza della politica italiana a difendere infrastrutture importanti, che non possono assolutamente essere penalizzati, tanto da non consentire alle imprese italiane di competere alla pari con quelle di altri paesi, poiché private a tutt'oggi di un sistema ordinato e regolato.
Luciano Di Giulio Uiltrasporti Abruzzo