La cerimonia inaugurale. Mancini: oggi è un parcheggio, ma diventerà una piazza
PESCARA. Roma gli ha dedicato un viale, il presidente Giorgio Napolitano lo ha celebrato, durante una solenne cerimonia a Palazzo Giustiniani, come «costruttore di democrazia», il presidente del Senato Franco Marini lo ha definito «un grande riformista». Ieri, nel decimo anniversario della morte, anche Pescara ha ricordato Luciano Lama, storico segretario generale della Cgil dal 1970 al 1986, intitolandogli il largo che si trova di fronte all'ingresso del vecchio ospedale. Un ampio piazzale che oggi è ancora un parcheggio, ma che presto diventerà una piazza.
«Abbiamo scelto questo spazio perché l'ospedale, con i suoi duemila lavoratori, è la più grande azienda della provincia di Pescara» dice il presidente del consiglio Gianni Melilla, parlando dal piccolo palco montato in un angolo del piazzale, accanto alla nuova targa. «L'ospedale simboleggia il modello di giustizia sociale a cui Lama ha dedicato tutta la vita: un luogo in cui tutti, poveri, stranieri, benestanti, tutti, indipendentemente dal censo, vengono curati».
A guardarsi intorno, appare uno spazio che deve ancora trovare la propria identità. Il Comune l'ha riasfaltato con cinquemila euro, il vecchio chiosco di generi alimentari è sparito ma, invaso da macchine com'è, non sembra null'altro che un parcheggio, mentre la presenza del Sert continua a preoccupare i cittadini. «Noi ci aspettiamo che questo largo diventi una nuova realtà integrata con il tessuto urbano, fatta di piccole attività commerciali, dove la gente possa fermarsi a discutere, a vivere. Quanto al Sert, dovrà andare via» spiega l'assessore ai Lavori pubblici Armando Mancini. L'amministrazione, rappresentata alla cerimonia dal vice sindaco Gianni Teodoro, farà la propria parte, vietando la sosta su un lato del piazzale. Poi spetterà ai commercianti: tavolini, fioriere, così il parcheggio diventerà largo Luciano Lama. Paolo Castellucci saluta soddisfatto l'intitolazione, che cade nell'anno delle celebrazioni dei cento anni della Cgil e dei sessant'anni della Camera del lavoro di Pescara, di cui è il segretario: «Il pensiero di Lama ha oggi tutta la sua attualità: ha rivendicato un sindacato libero sempre guardando agli interessi del paese. In una società moderna, diceva, un sindacato senza autonomia non è un sindacato vero». Applaudono assessori e consiglieri comunali. Ci sono il neo deputato Maurizio Acerbo, Davide Pace, Ermanno Ricci, c'è l'assessore Moreno Di Pietrantonio, il segretario dei Ds Massimo Sfamurri. «La figlia di Luciano ci ha inviato una lettera per ringraziarci» fa sapere Melilla. Qualche ora dopo da Rossella Lama arriverà anche una telefonata: «Grazie per aver ricordato la figura di mio padre».