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Pescara, 23/10/2019
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Data: 10/04/2019
Testata giornalistica: Il Centro
Il trasporto pubblico abruzzese rischia un taglio di 8 milioni. L'allarme lanciato dalla Cgil (l'articolo in pdf)

PESCARA Una scure da otto milioni di euro potrebbe abbattersi sull'Abruzzo, in particolare sui fondi che servono a finanziare il trasporto pubblico su gomma e ferro. A lanciare l'allarme sono il segretario generale della Cgil Abruzzo Molise, Carmine Ranieri, e il segretario della Filt, Franco Rolandi. E stavolta i tagli vengono davvero da lontano. «La legge di bilancio 2019 approvata dal Parlamento», spiegano Ranieri e Rolandi in una nota, «ha accantonato, dichiarandoli indisponibili, 2 miliardi di euro provenienti da vari capitoli allo scopo di riequilibrare probabili sbilanciamenti degli andamenti tendenziali di finanza pubblica, in funzione dei dati reali sul deficit e sul prodotto interno lordo, che a quanto pare risultano assai diversi rispetto alle previsioni ottimistiche formulate a inizio anno dal Governo». Il problema, dunque, risiede nel famoso rapporto deficit-pil, sul quale l'Unione europea è intervenuta più volte bacchettando l'Italia e rimediando soltanto sonori schiaffoni. Del resto, se la coperta è corta, qualcuno è destinato a rimanere al freddo. In questo accantonamento prudenziale di 2 miliardi di euro da destinare al Fondo di salvaguardia dei conti pubblici dello Stato, dunque, sono inclusi anche 300 milioni di euro che derivano dal Fondo nazionale trasporti, quello che serve, appunto, a finanziare il trasporto pubblico locale delle Regioni a statuto ordinario. Abruzzo compreso. E ci avviciniamo al problema. «In relazione alla percentuale di ripartizione pari al 2,69% attribuita storicamente alla Regione Abruzzo», aggiungono Ranieri e Rolandi, in un crescendo di preoccupazione, «si potrebbe determinare nel corso dell'anno un taglio di risorse pari a circa 8 milioni di euro senza averlo peraltro previsto nel bilancio regionale. Ciò significherebbe minori entrate per onorare i contratti di servizio in corso, ai quali la Regione dovrebbe far fronte riducendo le corse dei treni e degli autobus, o aumentando sensibilmente le tariffe dei mezzi pubblici. Uno scenario davvero preoccupante per un settore che già sconta pesanti difficoltà».I due esponenti della Cgil non fanno sconti, e richiamano a responsabilità anche la passata amministrazione regionale. «Non bastava», incalzano, «il taglio di risorse dal bilancio regionale attuato dalla precedente Giunta, che ha messo in ginocchio l'intero comparto del trasporto pubblico locale abruzzese; non bastavano le penalizzazioni sempre in termini di risorse introdotte qualche anno fa dal governo nazionale, ora si prospetta una nuova e più pesante scure in grado di determinare un vero e proprio collasso per il trasporto pubblico locale abruzzese». La Cgil e la Filt Cgil Abruzzo Molise, hanno già incontrato, a Pescara, il sottosegretario alla presidenza della giunta regionale con delega ai trasporti, Umberto D'Annuntiis. Ora sollecitano «la Giunta regionale e il presidente Marco Marsilio affinché intervengano sul governo nazionale per scongiurare questo pericolo».

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