ROMA. In arrivo rincari dei biglietti dei treni a partire dal 2008. L'aumento dei ticket ferroviari sarà del 15% medio e riguarderà i treni di fascia alta delle grandi direttrici del Centro Nord, Eurostar e Alta velocità. E' l'amministratore delegato delle Ferrovie, Mauro Moretti, a confermarlo, dopo mesi di indiscrezioni e mezze ammissioni sulla necessità di nuovi aumenti, dopo quelli attuati a gennaio 2007 (del 10%) e, secondo le associazioni dei pendolari, a metà anno anche se di portata inferiore (e questi ultimi sarebbero comunque da ricondurre al trasporto regionale).
Immediate le proteste dei consumatori che parlano di ennesima stangata sulle tariffe Fs che si tradurrà in un aumento annuo per le famiglie di 90-120 euro l'anno.
Secondo Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori - che minacciano ricorsi al Tar - inoltre, i rincari «incoraggeranno ancora di più i pendolari ad utilizzare l'auto» con ulteriori costi ambientali.
Scampato, invece, il pericolo di un taglio dell'offerta dei collegamenti a media e lunga percorrenza con l'entrata in vigore del nuovo orario prevista per domani.
La rete di collegamenti rimane la stessa, anzi è stata potenziata, dicono le Fs. In Finanziaria, come ha confermato il ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi, ci sono i 104 milioni di euro necessari per assicurare la prosecuzione del servizio, anche se «è allo studio la definizione del perimetro del servizio universale, per stabilire quali sono i collegamenti ferroviari in perdita sui quali lo Stato deve assicurare la copertura finanziaria, oltre a definire gli ambiti di autonomia tariffaria delle Fs».
Una parte dei prezzi dei biglietti, ha spiegato Moretti, «non dipende da noi.
I treni regionali sono finanziati dalle Regioni e sono quest'ultime, insieme ad Fs, a stabilire il livello tariffario. L'ulteriore parte dei treni del servizio universale, sono oggetto di discussione con il governo, non potendo le Ferrovie su quelle tratte praticare prezzi di mercato».
La fetta di tariffe libere riguarda invece la fascia redditizia dei collegamenti relativa soprattutto al centro-nord per i treni Eurostar e Alta Velocità e sarà questa principalmente interessata dai rincari.
«Siamo in una situazione curiosa - ha rilevato infine Moretti.- Le nostre tariffe sono metà di quelle francesi e quasi un terzo di quelle tedesche, però tutti ci chiedono qualità tedesca e francese ma prezzi polacchi. E non solo la gente che vuole pagare di meno ma anche la politica che non distingue nemmeno i propri compiti».