«Completare la metropolitana è pura follia». Lo scrive in una lettera l'avvocato Francesco Rossi. «Le tue poche dichiarazioni non sono tranquillizzanti perché se è vero che purtroppo sono stati commessi dei gravi errori dalla passata Amministrazione, quel che appare non è molto diverso dal passato e si ha l'impressione che da parte tua si voglia sottolineare più il danno economico ereditato che quello ambientale con il rischio che al termine di tale polemica, tu voglia convincere la città che sarà meno indolore completare l'opera piuttosto che assumersi il rischio di un grosso debito. Un danno economico potrà essere sempre sostenuto dal Comune, ma la distruzione dell'ambiente storico sarebbe irreversibile».
Sempre sulla vicenda Pietro Di Stefano dei Ds dice: «Vorrei interloquire con Ernesto Placidi su quanto dallo stesso detto sulla metro premettendo che io non sono tra quelli che intendono iscriversi nel registro degli scettici. Innanzitutto come è possibile concepire la realizzazione di un'opera pubblica dove alla data odierna, tra riserve e penali varie vengono addebitati oltre 7 milioni di euro alle casse comunali e come sia stato possibile appaltarle con un project financing senza l'assunzione di rischio di impresa da parte della ditta appaltatrice, a cominciare dalla gestione dell'opera, né tanto meno alcuna indicazione, da parte del Comune, sulla natura del percorso».
Il consigliere della X circoscrizione (Paganica) Chiara Petrocco presenterà un ordine del giorno per conoscere se il presidente Ugo De Paolis è a conoscenza di un provvedimento della Giunta Comunale riguardo la possibilità di uno sperpero di soldi per la costruzione di un altro impianto sportivo a San Gregorio.