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Pescara, 15/05/2026
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Data: 11/12/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Tagli all'ospedale, lettera al ministro Turco. Cgil, Cisl e Uil annunciano iniziative di lotta, i consiglieri contro il Piano della Regione

La commissione di Torlontano lancia l'allarme. D'Alfonso incontrerà Mazzocca

PESCARA. La città si mobilita per salvare la sanità pescarese. Ieri il sindaco, Luciano D'Alfonso, ha annunciato che chiederà un incontro all'assessore regionale, Mazzocca, per parlare con lui dei problemi dell'ospedale. Nelle stesse ore i segretari generali provinciali di Cgil, Cisl e Uil, Castellucci, Coccia e Campo, hanno scritto una lettera al ministro, Turco, per denunciare la «grave situazione» della sanità.
I tre sindacati annunceranno nei prossimi giorni anche delle iniziative di lotta. E' partita così una corsa contro il tempo per la sanità. Sul fronte politico, i consiglieri di maggioranza e opposizione hanno chiesto di correggere il Piano sanitario regionale, all'esame della quinta commissione, perché temono che le norme, già approvate dalla giunta regionale, possano portare allo svuotamento dell'ospedale di Pescara a favore di quelli di Chieti e L'Aquila. Inoltre, il servizio della Tac pet rischia di scomparire.
COMMISSIONE IN ALLARME. Le preoccupazioni dei consiglieri sono emerse ieri mattina, durante i lavori della commissione comunale sanità, presieduta da Glauco Torlontano. Alla riunione, convocata su richiesta di An e del consigliere, Paola Marchegiani (Partito democratico), erano presenti anche il sindaco, Luciano D'Alfonso, in qualità di presidente del comitato ristretto dei sindaci della Asl e il primario del reparto di Medicina nucleare di Pescara, Valerio Di Francesco. «E' assurda» ha detto Torlontano aprendo la riunione «la molto sospetta strategia regionale che sembrerebbe voler far pagare a Pescara e Teramo, le meno colpevoli sul piano dell'aggravio dei costi ospedalieri, lo scotto maggiore del risanamento finanziario regionale». «Soluzione equa» ha continuato il presidente «sarebbe invece riconsiderare l'ultimo progetto regionale puntando decisamente a trasformare, come era già stato programmato, in aziende ospedaliere anche gli ospedali di Pescara e Teramo, oltre a quelli di Chieti e L'Aquila».
Dello stesso avviso anche i presenti alla riunione. «Chiediamo ai consiglieri regionali di maggioranza e opposizione di presentare degli emendamenti al Piano sanitario per correggerlo», ha suggerito Augusto Di Luzio (An). «Vedo l'ospedale di Pescara fortemente penalizzato» ha osservato Vincenzo Dogali (Partito democratico) «l'area metropolitana ha bisogno di almeno un apparecchio Pet fisso». «Pescara vanta un personale preparato per l'uso della Pet» ha sottolineato il primario «si potrebbe prendere l'apparecchio in leasing».
INTERVIENE D'ALFONSO. Il sindaco ha promesso che porterà in breve tempo all'attenzione dell'assessore regionale alla sanità, Bernardo Mazzocca, le richieste emerse ieri durante la riunione. «Ma faccio presente» ha cercato di spiegare il primo cittadino «che il Piano sanitario è uno strumento programmatico generale. Io non me la sento di dire che questo documento distrugge la sanità pescarese». Per il consigliere di An, Luigi Albore Mascia, «D'Alfonso fa melina assumendo una linea morbida sull'emergenza dell'ospedale».
LETTERA AL MINISTRO. I segretari di Cgil, Cisl e Uil, hanno scritto al ministro della Sanità, Livia Turco, per denunciare il mancato rispetto del protocollo, firmato nel luglio scorso, riguardante l'occupazione nella sanità della provincia pescarese. «La situazione è insostenibile» dicono Paolo Castellucci, Umberto Coccia e Toberto Campo, «con particolare riferimento ai problemi dell'ospedale civile, per le condizioni di lavoro e per i gravi disagi a cui sono sottoposti i cittadini che vedono peggiorare il livello dei servizi e il prolungamento delle liste di attesa».

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