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Data: 12/12/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Contestato l'orario dei treni. I sindaci: studenti costretti a tornare a casa in ritardo

BALSORANO. Orari ferroviari contestati da sindaci e studenti della Valle Roveto, quest'ultimi penalizzati dalle variazioni di arrivi e partenze scattate sabato. Il nuovo modello non collima con entrata e uscita da scuola dei ragazzi, costretti a sostare a Sora prima di tornare a casa. «Era meglio il vecchio», affermano i primi cittadini di Balsorano e San Vincenzo, «quello attuale scontenta tutti».
Francesca Siciliani e Carlo Rossi, quindi, lanciano un appello agli assessori regionali ai trasporti e al bilancio, Tommaso Ginoble e Giovanni D'Amico, Trenitalia e al presidente della Comunità montana, Marcello Di Cesare per rilanciare la concertazione sui trasporti con l'obiettivo di «ripristinare le tabelle di marcia dei treni in vigore fino al 7 dicembre. Orari», ricordano i primi cittadini, «più razionali rispetto alle esigenze delle centinaia di giovani e pendolari rovetani che studiano o lavorano a Sora». Nel mirino dei sindaci il passaggio anticipato dei treni 7451 (che porta gli studenti a scuola) e del 7460 (sulla via del ritorno), e il posticipo di quasi 25 minuti del 7464 da Sora ad Avezzano. «Anticipi e posticipi degli orari di quei treni», aggiungono Siciliani e Rossi, «determinano lunghe attese degli studenti, perlopiù minorenni, costretti a sostare nelle stazioni ritardando il rientro a casa». I sindaci, quindi, sollecitano un'azione decisa della Regione volta ad aggiustare il tiro per ripristinare i vecchi orari, far viaggiare materiali più moderni e puliti e, in caso di guasti o interruzione del traffico su ferro, far scattare in maniera tempestiva i servizi sostitutivi. Siciliani e Rossi reclamano un maggior raccordo tra ferrovie e amministrazioni locali «per assicurare alle popolazioni un servizio decoroso e adeguato e, comunque, fornire sempre una tempestiva e capillare informazione preventiva agli utenti in caso di cambiamenti». La strada maestra, comunque, per i sindaci resta quella della concertazione. Strada aperta dalla Comunità montana con l'istituzione del tavolo sui trasporti con Regione e Trenitalia. «Per programmare un servizio ad hoc», concludono, «occorre proseguire nella buona pratica avviata nel summit all'ente dandogli contenuti». Il nuovo orario crea problemi agli universitari che viaggiano la domenica: ad Avezzano non trovano più il treno coincidente per Pescara, né i bus per l'Aquila.

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