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Data: 12/12/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Alitalia, coro di consensi per AirOne di Toto. Il piano dell'imprenditore abruzzese prevede l'uscita di 3.800 dipendenti

Anche Montezemolo spera in una scelta italiana. Formigoni boccia Air France. Solo l'Anpac sponsorizza la compagnia d'Oltralpe.

ROMA. Levata di scudi a favore di Carlo Toto per Alitalia. Ed è un vero coro di consensi quello alzatosi oggi dal mondo industriale, sindacale e politico per sponsorizzare il patron di Air One, in gara contro Air France-Klm per l'acquisto dell'Alitalia. A dare il via il presidente di Confindustria Montezemolo, che ha promosso al'operazione Air One-Intesa quale soluzione migliore. Il sostegno a Toto è poi arrivato anche dalla seconda carica dello Stato, il presidente del Senato, Marini.
L'imprenditore abruzzese annovera tra i sostenitori anche Berlusconi che si è a sua volta speso a favore del mantenimento della compagnia di bandiera. Il vicepremier Rutelli avverte del rischio di subalternità nel caso di prevalenza di Air France. La quasi totalità del mondo sindacale (ad eccezione dei piloti dell' Anpac), ha fatto sapere di preferire Toto ad Air France. Su tutte, sono spiccate le voci dei leader di Cgil, Cisl e Uil, Epifani, Bonanni e Angeletti scesi in campo per sostenere senza mezzi termini la via italiana per Alitalia. Nel mentre, il numero uno di Air France-Klm, Jean Cyril Spinetta, è volato a Milano per tentare di convincere il governatore della Lombardia che il piano francese non penalizzerà Malpensa e non trasformerà Alitalia in una compagnia regionale. Anzi, la svilupperà come è accaduto per l'olandese Klm. Ma le rassicurazioni di Spinetta non persuadono lo stesso Formigoni il cui responso è: «Il piano francese è negativo per Malpensa». La cascata di consenso per il patron di Air One è dilagante, tuttavia i giochi non sarebbero ancora fatti, anche se la levata di scudi ha sparigliato le carte. Di fronte al governo, si apre una scelta resa più complessa dal dato politico di ieir. In serata il presidente di Alitalia Maurizio Prato ha varcato le soglie di palazzo Chigi dove avrebbe incontrato il sottosegretario Enrico Letta; stasera è fissato un vertice di governo sulla questione Alitalia, con il premier Prodi, i ministri Padoa-Schioppa, Bianchi e lo stesso Letta. La compagnia riunisce domani il cda per comunicare la scelta e con quale candidato - se con Air France-Klm o con Air One-Intesa - intende proseguire la trattativa privilegiata. «Evidentemente vi è il sentore che la soluzione italiana sia la migliore» è il laconico commento dello stesso Toto. Unica voce fuori dal coro, i piloti dell' Anpac che evidenziano i limiti del piano Toto. Dal nuovo incontro di Toto con i sindacati, intanto, sono usciti i dettagli degli esuberi: le uscite complessive dei dipendenti Alitalia sono 3.800; di questi, i reali esuberi ammontano a 2.300 unità tra Alitalia Fly e Alitalia Servizi, precisa la rettifica i dati forniti da alcuni rappresentanti dei lavoratori. Delle 2.750 uscite da AZ Fly, 1.600 persone saranno interessate da cassa integrazione e mobilità mentre le restanti 1.150 unità potranno usufruire di leve sociali quali esodi, prepensionamenti ed altre modalità. Per AZ Service, le uscite ammontano a 1.000-1.100 persone, delle quali 700 in cassa integrazione o mobilità, le restanti potranno usufruire di leve socialmente compatibili.

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