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Pescara, 16/06/2019
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Data: 07/06/2019
Testata giornalistica: Il Centro
Pepe: scongiurate i rincari su A24 e A25

TERAMO No al rincaro dei pedaggi su A24 e A25. Sulla situazione del Gran Sasso il vicecapogruppo regionale del Pd, Dino Pepe, chiede certezze al ministro Toninelli su soldi, ruolo del commissario e messa in sicurezza dell'acquifero«Quello del rincaro dei pedaggi sulle autostrade abruzzesi A24 e A25 è un tema molto sentito nella nostra regione, ma anche nel vicino Lazio, spiace quindi constatare l'assordante silenzio del governo nazionale su questo delicato argomento, sintetizzato purtroppo in maniera nitida dall'assenza del ministro ai Trasporti, Danilo Toninelli, al sit-in tenuto l'altroieri dinanzi a Montecitorio dagli amministratori delle due regioni», dichiara Pepe, «non di meno colpisce la mancata partecipazione, quasi non fosse un tema di loro interesse, di tutti i parlamentari abruzzesi, eccezion fatta per i deputati del Partito Democratico, Stefania Pezzopane e Camillo D'Alessandro. Con loro i consiglieri regionali del centrosinistra Giovanni Legnini, Silvio Paolucci e Americo Di Benedetto, giunti lì a rappresentare tutti noi, mentre non vi era traccia né della giunta Marsilio e della sua maggioranza, né dei consiglieri del M5S, evidentemente come i loro deputati in "imbarazzo" nell'intervenire su di un tema che forse ai loro vertici nazionali non interessa».Il rischio è che dal 1° luglio i viaggiatori siano costretti a pagare pedaggi con un costo maggiorato del 19%. Riguardo poi alla questione del sistema Gran Sasso e alle parole del ministro Toninelli che ha parlato di una situazione risolta, Pepe chiede che ci sia, al di là delle dichiarazioni spot, maggiore chiarezza in tempi brevi. «Il ministro chiarisca se ci sono i famosi 120 milioni, che comunque sono insufficienti rispetto ai 172 che servirebbero per tutti gli interventi necessari, e quando potranno essere utilizzati; il reale ruolo del commissario, i suoi poteri e come questo si interfaccerà col territorio, con la Regione, con gli enti e le associazioni; ma soprattutto se finalmente questo intervento sarà risolutivo e metterà, in sicurezza l'acquifero».

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