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Pescara, 20/08/2019
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Data: 10/06/2019
Testata giornalistica: Il Centro
Costantini sindaco di Giulianova. Vince d'un soffio. Tribuiani battuto per 59 voti. Il candidato del polo civico sconfigge la coalizione di Lega, Forza Italia e FdI

GIULIANOVA È stato un testa a testa fino all'ultimo e alla fine, sul filo di lana, l'ha spuntata Jwan Costantini per una manciata di voti. 59 voti di scarto, un'inezia. La sfida tutta interna all'area di centrodestra è stata quindi vinta al fotofinish dal candidato del polo civico, sostenuto da sei liste, che ha superato di pochissimo il candidato dei partiti del centrodestra, il leghista Pietro Tribuiani. 4678 voti per Costantiini (50,32%) contro i 4619 voti per Tribuiani (49,68%).Durante lo spoglio, mentre nelle sedi elettorali dei due candidati affluivano i dati delle sezioni, riportati dai rappresentanti di lista, i due sfidanti sono andati avanti sempre appaiati, con uno scarto di voti, ora più alto ora più basso, che non consentiva a nessuno dei due di spiccare un vantaggio rassicurante. In testa c'è sempre stato Costantini, ma con un margine che non ha mai superato i duecento voti. L'affluenza, come si prevedeva, è stata molto bassa: alle urne si è recato il 45,72% degli aventi diritto. Al primo turno l'affluenza era stata del 63%, e già era stato giudicato un dato molto basso se confrontato con l'oltre 70% dei giuliesi che aveva votato alle elezioni comunali di cinque anni fa. Si può dire, quindi, che il nuovo sindaco di Giulianova è stato scelto da un elettore su quattro, con una percentuale di voti molto vicina a quella del candidato sconfitto. Durante le votazioni, davanti alle sezioni elettorali di via Lepanto, al Lido, sarebbe avvenuta una lite tra Pierangelo Guidobaldi, promotore di una delle liste a sostegno di Costantini, e un cittadino giuliese, il quale sostiene di essere stato spintonato da Guidobaldi. Al momento non sono stata presentate denunce da parte di nessuno dei due e la ricostruzione dei fatti è ancora tutta da verificare. Nel corso delle operazioni di voto un episodio piuttosto singolare è accaduto in una delle sezioni elettorali. Cosa sia avvenuto esattamente non è ancora chiaro ed è tuttora al vaglio dei carabinieri e della prefettura. Sembra che un elettore una volta ricevuta la scheda l'abbia riportata al presidente di seggio dicendo che c'era un segno a fianco al nome di uno dei due candidati, chiedendo un'altra scheda per esprimere il suo voto. A quel punto il presidente di seggio _ questa la versione dei fatti fornita dall'elettore _ avrebbe messo la scheda nell'urna prima di consegnargliene un'altra. Del tutto diversa la ricostruzione dell'accaduto fornita presidente di seggio il quale ha detto che sarebbe stato l'elettore a mettere la scheda nell'urna. In ogni caso si sarebbe trattato di una doppia votazione, ma il condizionale è d'obbligo perché sull'accaduto non c'è ancora una versione ufficiale. Nella sezione è andato poco dopo il vice prefetto per cercare di risolvere la situazione dal punto di vista della regolarità procedurale.

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