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Data: 12/12/2007
Testata giornalistica: Il Messaggero
Coccia (Cisl): un malcostume le assunzioni con spintarella

Un malcostume che uccide il merito. Un malvezzo di partiti, partitini e feudi di potere. Questo il commento sulla parentopoli del Comune, da parte di Umberto Coccia, segretario generale della Cisl. «E' un fenomeno che condanno con forza come persona e sindacalista - sottolinea Coccia -. E' impossibile negarlo: con le raccomandazioni chi partecipa ad un corcorso è avvantaggiato e, in questo modo, non si parte tutti dalla stessa linea». Una condanna pesante soprattutto perché arriva dalla Cisl, il sindacato che ha vinto le elezioni per i delegati Rsu a palazzo di città. Coccia parla chiaro «per accedere al pubblico impiego l'unica risorsa deve essere il merito, la bravura e non la parentela con questo o quel politico». La stoccata per l'amministrazione, che tra i propri ranghi annovera cognomi famosi, arriva puntuale.
«In molti parlano di diritti civili anche per figli e parenti dei politici - prosegue Coccia -: è giusto che ci siano ma non che si amplino a dismisura, altrimenti si scoraggiano quelle persone che non hannon santi in paradiso». La Cisl, pur riconoscendo alcuni meriti all'amministrazione guidata da D'Alfonso, ad esempio sulle opere pubbliche, non risparmia critiche nel campo del sociale e della sanità. «Va bene l'esenzione dell'addizionale per i redditi bassi - specifica Coccia - ma ancora non abbiamo saputo nulla di quel 20% in più destinato alla spesa sociale e proveniente dalle maggiori entrate: sto parlando di 200mila euro di cui ha bisogno il piano di zona della città che si dovrà occupare di minori, famiglie in difficoltà ed anziani». Anche sulla sanità Coccia, pur riconoscendo a D'Alfonso un ruolo propulsivo in qualità di presidente del comitato ristretto dei sindaci della Asl, sprona il primo cittadino «a dare il massimo affinché l'ospedale non venga ridotto ad un grande pronto soccorso dell'area metropolitana con le eccellenze che migrano a Chieti e L'Aquila». Il segretario della Cisl fa poi un ultimo passaggio sulle varie inchieste aperte dalla procura: «E' bene che vadano avanti. Se ci sono responsabilità devono essere accertarte ed i repsonsabili puniti. Nessuno sconto».

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