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Pescara, 16/06/2019
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Data: 11/06/2019
Testata giornalistica: Il Centro
Masci: nella mia squadra soltanto gente competente. Riceve la fascia da Alessandrini, si mostra commosso e ricorda Carlo Pace

PESCARA Il «sogno di una vita» si è avverato, ora «si comincia a lavorare. Fra cinque anni questa sarà una città bella, sicura e sostenibile». Carlo Masci, che ha dedicato la vittoria secca al primo turno allo scomparso Carlo Pace, è ufficialmente il nuovo sindaco di Pescara con la forza potente dei suoi 32.766 voti e 6 liste del centrodestra che lo hanno portato in volata sullo scranno cittadino più alto. Un traguardo rincorso per 16 anni dopo la sconfitta contro Luciano D'Alfonso nel 2003.Ma questo è il passato. Ieri mattina, intorno alle 11.30, il presidente del Tribunale di Pescara Angelo Mariano Bozza, ha letto la formula di convalida dei voti e proclamato ufficialmente la nomina.Il sindaco uscente Marco Alessandrini si è tolto la fascia tricolore e l'ha infilata «da sinistra», ha scherzato, sulla spalla di un emozionatissimo Masci al suo primo giorno da amministratore sulla poltrona più importante di palazzo di città. Quella stessa fascia che nel corso della cerimonia di insediamento, si toglierà e si rimetterà più volte. «Me la tolgo perché pesa» ha scherzato Masci e l'ha appesa all'attaccapanni del suo ufficio, come suggeritogli da Luigi Albore Mascia.Dopo l'abbraccio con Alessandrini e Bozza, dalla platea di amici, sostenitori, semplici cittadini, compagni di partito, gli immancabili Nazario Pagano, Mascia, Berardino Fiorilli, Paolo Tarantelli, Piacentino D'Ostilio, Michele Russo che cura la sua immagine, stipati in sala giunta, si è liberato un lunghissimo applauso. Poi strette di mano, selfie, foto, interviste, baci, abbracci. Tanti abbracci. «Sono commosso, ho sulle spalle una grande responsabilità» ha detto Masci col fiato tirato dall'emozione, «fra cinque anni questa sarà una città bella, sicura e sostenibile. I cittadini si aspettano molto da noi e c'è tanto da fare con la mia squadra di persone competenti e preparate» che usciranno dal cilindro delle tante riunioni che si susseguiranno in questi giorni, a partire dal primo vertice, ieri pomeriggio (a cui il neo sindaco non ha partecipato) con i leader delle diverse coalizioni che lo hanno sostenuto in campagna elettorale. Una cerimonia sobria, come nello stile Masci, di blu vestito, accompagnato in Comune dai figli Angela e Fabio, dedicata a Carlo Pace. Per l'ex sindaco, Masci ha avuto parole piene di riconoscenza: «Carlo Pace è stato il mio padre politico, oggi sarebbe molto felice. Lui ha sempre creduto che io potessi diventare sindaco, mi ha insegnato a fare politica con correttezza, lealtà ed entusiasmo. Ai suoi funerali avrei voluto dirgli grazie, ma ho rispettato il riserbo della famiglia». Ora «lavorerò sulle orme da lui tracciate». Pace voleva un teatro sull'area di risulta, lo farà? «Sull'area di risulta penso ad un contenitore attrattivo collegato al centro commerciale naturale». Il primo impegno della sua prima giornata da sindaco è sulla strada, come lo è stato in questi giorni di vacatio: «Visiterò la mensa di San Francesco, tutte le realtà associative saranno sostenute con risorse e ascolto. Poi chiederò al prefetto un incontro sulla sicurezza perché Pescara deve diventare sicura e accogliente. Al ministro della Difesa, Trenta, chiederò di militarizzare i quartieri a rischio» accogliendo un progetto tanto caro al M5s, «quindi mi recherò sui cantieri sparsi in città e lavorerò allo svuotamento della vasca di colmata al porto canale». Pagano: «Oggi si avvera ciò che avevo pensato un anno fa». Mascia: «La giunta fra una settimana».Fiorilli: «Ha aspettato 16 anni, questo successo se lo merita». Morale alle stelle per il suo capo di gabinetto, Luciana Di Nino che elargisce suggerimenti. Tra i sostenitori, la gioielliera Barbara Cazzaniga: «Finalmente si respira aria pulita». L'amica degli animali Carmelita Bellini: «Ci trasmette sicurezza».

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