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Pescara, 20/08/2019
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Data: 11/06/2019
Testata giornalistica: Il Centro
Crisi in Comune - Di Primio, 7 giorni per evitare il tracollo. I ribelli di Forza Italia, guidati da Febbo, non si presentano e slitta il voto sul bilancio. Il sindaco: io non mi nascondo dietro altri. E Di Biase ora è pronta a passare con Fdi. Incontro con Marsilio, Tavani e Sigismondi. Adesso anche il sindaco potrebbe andare con la Meloni

CHIETI L'amministrazione Di Primio rischia di cadere a un anno dalle elezioni. Ieri, il consiglio comunale sul bilancio, è stato sciolto per mancanza del numero legale: in aula non si sono presentati i 5 consiglieri di Forza Italia, espressione dell'assessore regionale Mauro Febbo. «Io le lotte le faccio mettendoci la faccia e il petto e non nascondendomi dietro gli altri», è lo sfogo del sindaco Umberto Di Primio al termine della seduta saltata, «i modi da banda armata non mi appartengono». È uno scontro Febbo-Di Primio: si torna in aula lunedì prossimo, in seconda convocazione, a partire dalle 9. Chi sarà il più forte?
PATTO SALTATO. I ribelli chiedono a ripetizione la cacciata dell'assessore Carla Di Biase dalla giunta - candidata alla Regione ma senza il sì di Febbo - e la stabilizzazione di 48 precari della Teateservizi; il sindaco risponde con un «non cedo ai ricatti di Forza Italia». Un muro contro muro approdato in consiglio: la seduta, senza i 5 ribelli, è iniziata e il sindaco insieme a 11 esponenti di maggioranza è riuscito a far approvare il piano di zona per l'edilizia economica e popolare e il piano di zona per gli insediamenti produttivi e terziari, il bilancio del Teatro Marrucino e il piano triennale delle opere pubbliche. Poi, Di Primio, con un margine di 12-11, ha chiesto un patto di non belligeranza all'opposizione: «Il sindaco ci ha chiesto di restare in aula e garantire il numero legale per arrivare all'approvazione del bilancio», rivela Ottavio Argenio del M5S, «ma di fatto, poi, è stata la stessa maggioranza ad abbandonare la seduta e il consiglio è stato sciolto. Adesso, hanno una settimana per tentare il miracolo di ricucire lo strappo. Umanamente mi dispiace per il sindaco che è stato pugnalato alle spalle ma, politicamente, non può essere la minoranza il bastone dell'amministrazione».
RABBIA SINDACO. Di Primio mastica rabbia: «Si va in seconda convocazione», dice, «perché il gruppo di Forza Italia, partito dal quale mi sono autosospeso, non ha partecipato alla seduta rinunciando a votare milioni di lavori per la città e soprattutto progetti per il futuro della società Teateservizi. Io ho la coscienza a posto, il bilancio è pronto dal 17 aprile, vado avanti a testa alta e chi non verrà si assumerà la responsabilità di ciò che accadrà». Poi, il sindaco annuncia: «Se qualcuno vuole affossare questa città per ripicche personali lo faccia pure ma sarò io poi a mettere i manifesti 6x3 spiegando perché l'ha fatto».
«SOLO INSULTI». Da Forza Italia arriva la replica del capogruppo Marco D'Ingiullo: «Abbiamo fatto richieste politiche e amministrative ma in cambio abbiamo ricevuto solo insulti. Se il sindaco continuerà così, anziché non presentarci in aula, voteremo proprio contro».

E Di Biase ora è pronta a passare con Fdi. Incontro con Marsilio, Tavani e Sigismondi. Adesso anche il sindaco potrebbe andare con la Meloni

CHIETI L'assessore Carla Di Biase a un passo da Fratelli d'Italia. Non è passata inosservata, nonostante un vistoso paio di occhiali da sole, la visita di Di Biase nel palazzo della Regione a Pescara: ieri mattina, l'assessore ha incontrato il governatore Marco Marsilio. Una riunione riservata e breve per trattare il passaggio con il partito di Giorgia Meloni dell'assessore al commercio finita nel mirino dei consiglieri comunali ribelli di Forza Italia che ne chiedono la cacciata dalla giunta. E Di Biase, candidata proprio con Forza Italia alle elezioni regionali del 10 febbraio scorso con una dote di 1.540 voti, non sarebbe l'unica pronta a passare con Fdi: insieme a lei, approderebbero in Fdi anche un consigliere comunale teatino e almeno un altro di un Comune del circondario.Dopo la visita a Marsilio, Di Biase si è fermata a pranzo con Antonio Tavani ed Etel Sigismondi, coordinatore provinciale e regionale del partito: un pranzo a tre svelato da una foto su Facebook. «Chi fa capolino in Fratelli d'Italia?», recita il post di Tavani con il pollice alzato. Di Biase è una fedelissima del sindaco Umberto Di Primio: anche il sindaco, autosospesosi da Forza Italia e ormai in rotta con l'assessore regionale Mauro Febbo, potrebbe cambiare aria e passare con Fdi.

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