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Pescara, 20/08/2019
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Data: 12/06/2019
Testata giornalistica: Il Centro
Ecco gli incentivi per chi fa assunzioni. Sgravi contributivi per over 50, giovani eccellenti, donne, per chi vive nel Sud. E un taglio dell'Ires per chi assume

PESCARA Trovare lavoro è un'occupazione, nel vero senso della parola. Difficile, ma non impossibile, soprattutto considerando che lo Stato ha previsto una serie di incentivi per facilitare l'incontro tra domanda e offerta. E non importa se non si è più giovanissimi, o se, al contrario, non si possiede alcuna esperienza. L'importante è conoscere i vari meccanismi e perché no, suggerire al potenziale datore di lavoro, magari durante un colloquio finalizzato all'assunzione, la possibilità di ottenere degli sgravi.
OVER 50. Può succedere, e infatti accade sempre più spesso in questi anni di crisi globale, di perdere il lavoro al giro di boa della cinquantina. Un'età particolare nella quale si è troppo "giovani" per andare in pensione e troppo "vecchi" (ma solo fino a poco tempo fa), per trovare un'altra occupazione. Oggi, per i datori di lavoro che vogliono scommettere sull'esperienza sono previsti diversi sgravi. Oltretutto gli over 50 per le aziende sono una risorsa appetibile in quanto certamente più liberi da impegni familiari. I destinatari degli incentivi sono uomini e donne disoccupati da almeno 12 mesi. Il bonus consiste nella riduzione del 50% dei contributi previdenziali per 12 mesi, in caso di assunzione a tempo determinato, oppure 18 mesi se l'assunzione è a tempo indeterminato.
LE DONNE. Che la disoccupazione femminile sia più alta di quella maschile è un dato di fatto, che si è andato consolidando nel corso degli anni, soprattutto in alcune aree del Paese, tra le quali anche l'Abruzzo. Per facilitare le donne nella ricerca di un lavoro sono previsti sgravi per le imprese che le assumono. Sono gli stessi degli over 50, e sono rivolti a donne di qualsiasi età residenti in aree svantaggiate disoccupate da almeno 6 mesi, oppure, se non risiedono in aree depresse, devono essere senza lavoro da almeno 24 mesi. L'incentivo consiste nella riduzione del 50% per 12 mesi dei contributi previdenziali (contratto a tempo determinato) o 18 mesi (tempo indeterminato).
BONUS MEZZOGIORNO. È uno sgravio contributivo destinato ai datori di lavoro che assumono, nelle regioni del Sud Italia (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Abruzzo, Molise, Sardegna), giovani fino a 35 anni che non hanno mai avuto un contratto a tempo indeterminato. L'incentivo è del 50% sui contributi previdenziali, fino a un massimo di 3.000 euro (da suddividere in 12 mesi). Sono escluse le assunzioni con contratto di lavoro domestico, occasionale, intermittente. Nel 2018 grazie al bonus Sud sono state 120.752 le assunzioni nelle regioni coperte dall'incentivo. Mediamente lo sgravio contributivo riconosciuto ai datori di lavoro è stato di circa 4.000 euro.
GARANZIA GIOVANI. Gli incentivi previsti da questo strumento sono destinati ai giovani che non studiano e non lavorano (Neet) di età compresa tra 16 e 29 anni. Una situazione di particolare gravità, che li candida a rimanere senza occupazione per tutta la vita, se non si ha la forza di uscire dal circolo vizioso nel quale si è piombati. Per usufruire dell'incentivo, che ammonta al 100% di sgravi contributivi (fino a un massimo di 8.060 euro annuii), bisogna essere iscritti al programma di Garanzia Giovani. Per aderire bisogna compilare il modulo online disponibile sul sito di Anpal (Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro), con tutte le informazioni anagrafiche. Non appena completata questa fase, il sistema invierà all'indirizzo email indicato in fase di registrazione, le credenziali con cui accedere all'area personale del portale Anpal.
GIOVANI ECCELLENZE. Oltre ai giovani sfiduciati, che hanno rinunciato perfino allo studio, ci sono i "cervelli", ragazzi che al contrario hanno puntato sull'istruzione di qualità ottenendo ottimi risultati. Per molti di loro l'unica strada percorribile, fino a poco tempo fa, era cercare un lavoro all'estero. Un danno enorme, sia per i diretti interessati privati di occasioni all'altezza dei sacrifici compiuti sui libri, sia per lo Stato e le famiglie, che hanno investito molto denaro nella loro formazione. Per fermare la fuga dei cervelli ora ci sono a disposizione degli strumenti per incentivare i datori di lavoro ad assumere questi ragazzi, che sono una risorsa. Sono previsti sgravi contributivi pari al 100% (fino a 8.000 euro per 12 mesi) per chi assume giovani laureati magistrali con lode (età massima 30 anni) o in possesso di un dottorato di ricerca (età massima 34 anni). È valido anche il titolo conseguito in università telematiche.
MINI IRES. Oltre agli sgravi contributivi sono previste altre forme di sostegno per le aziende che investono in occupazione. Per quelle virtuose che decidono di incrementare i livelli occupazionali il governo ha pensato a una riduzione dell'Ires di 9 punti percentuali. L'Ires è un'imposta diretta che viene applicata soltanto al reddito delle società di capitali o società di persone, passa dunque dal 24% al 15%. Se si tratta di ditte individuali il taglio riguarderà l'Irpef. Entrare nei dettagli tecnici è superfluo. Basta dire che il personale assunto deve essere destinato a strutture produttive sul territorio italiano, e che l'aumento dei livelli occupazionali si calcola partendo dalla data del 30 settembre 2018.

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