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Pescara, 15/05/2026
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Data: 02/06/2006
Testata giornalistica: Il Centro
La motonave Zajc andrà a Ortona. Ecco il progetto per creare il centro accoglienza turisti

PESCARA. Rischia di slittare al 13 giugno il ripristino del collegamento Pescara-Spalato con la motonave Ivan Zajc, che dopo il dirottamento della linea su Ancona ora punta su Ortona per fronteggiare l'emergenza. La coda del maltempo ha spinto la società Jadrolinija a un nuovo rinvio. Intanto Giuseppe Ranalli, dell'associazione porti abruzzesi, titolare della omonima agenzia, ha pensato di allestire a Ortona un punto d'accoglienza che assista i turisti durante il temporaneo spostamento dell'attracco. Ieri c'è stato un sopralluogo per valutare la fattibilità del progetto. «La Regione potrebbe perdere un'importante possibilità», sottolinea Ranalli. «Per questo è necessario creare a Ortona una struttura in grado di accogliere i turisti».
Il sopralluogo da parte dei responsabili della compagnia croata proprietaria della ex Tiziano è stato positivo, in quanto Ortona ha un porto di grandi dimensioni e dotato di infrastrutture e fondali adatti ad accogliere il traghetto. Il problema sollevato durante il sopralluogo è però l'assenza di una struttura che possa espletare le procedure per l'imbarco e lo sbarco dei turisti e, allo stesso tempo, accogliere i visitatori lontano dalle banchine commerciali.
Per giovedì prossimo è stata programmata una riunione nella sede della Capitaneria di porto cui parteciperanno i rappresentanti degli enti locali, dalla Regione al Comune, e le agenzie di viaggio coinvolte per iniziare a programmare e valutare la possibilità di fare investimenti in questa direzione.
«La nostra intenzione è quella di promuovere il sistema dei porti abruzzesi attraverso la collaborazione di tutti gli enti per la crescita del territorio», afferma Giuseppe Ranalli. «Proponiamo che vengano recuperati circa 60mila euro dal progetto Sea-bridge per realizzare un punto di accoglienza in cui ospitare la dogana, la polizia di frontiera e gli altri enti. Si potrebbero sistemare dei box o una tenso-struttura sul molo Mandracchio. Così potremmo assolvere a questo tipo di traffico e pensare a un possibile sviluppo del porto in questa direzione in maniera alternativa a quello di Pescara. Adesso le strutture non sono complete».
Il progetto Sea-bridge prevede la destinazione dei fondi alla ristrutturazione del secondo lotto della stazione marittima che dovrebbe essere destinata alla creazione di un centro studi marino.
Il primo lotto, in fase di completamento, ospiterà invece la nuova sede della capitaneria di porto.
I fondi del progetto europeo devono essere utilizzati entro la fine di dicembre del 2006.
Secondo Ranalli, però, non sono sufficienti per sistemare il secondo lotto. Così, invece di correre il rischio di perderli, si potrebbe destinarli in parte alla realizzazione delle strutture necessarie per l'attracco di un traghetto e l'accoglienza dei passeggeri.
«Quello che chiediamo», conclude Ranalli «è la collaborazione tra gli enti e tra le agenzie in un'ottica di sviluppo per l'intero territorio regionale. Ci sono molti armatori interessati a portare i loro traghetti a Ortona».

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