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Data: 15/12/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Lavoro, aumentano gli incidenti mortali. Balzano: «La situazione è intollerabile» Fabbiani: 2,4 milioni per la sicurezza

PESCARA. «Non ci sono statistiche che possano spiegare e confortare, perché ogni infortunio fa entrare il dramma nelle case». È la premessa del direttore regionale dell'Inail Ferdinando Balzano alla presentazione del Rapporto annuale regionale dell'Istituto riferito al 2006. Dunque se è vero che negli anni gli infortuni sono andati diminuendo, dice il responsabile dell'Inail, il loro numero resta eccessivamente alto. Nel 2006 sono stati 35mila, quasi 65 al giorno, leggermente meno dell'anno precedente. Ma gli episodi mortali sono aumentati da 36 a 43.
«Una realtà intollerabile per la società civile», ha aggiunto Balzano, ricordando gli ultimi episodi, non solo abruzzesi, come le morti alla ThyssenKrupp di Torino, «una realtà che impone un momento di svolta per un'azione collettiva». Nella quale, ha precisato il direttore dell'Inail, la Regione deve svolgere «un'azione di raccordo e di coordinamento, tanto più necessari in un campo in cui i compiti di prevenzione e di controllo sono frammentati tra più soggetti».
Invito accolto dal presidente del Consiglio regionale Marino Roselli («La politica deve aiutare a fare prevenzione attraverso le leggi») e dall'assessore regionale al Lavoro Fernando Fabbiani che ha annunciato che, per innalzare i livelli di sicurezza ed igiene nei luoghi di lavoro, la Regione ha dato il via a un bando da 2 milioni e 400 mila euro che individua percorsi formativi a beneficio di lavoratori e datori di lavoro.
Proprio sulla «buona pratica» della sicurezza ha insistito Francesco Mancini di Confindustria Abruzzo, una pratica che «deve iniziare fuori dai posti di lavoro, a casa, sulle strade, nello sport, e a scuola, visto che nei corsi di management non si insegna sicurezza».
Per Roberto Campo, segretario regionale della Uil non va infine dimenticato il legame tra incidenti sul lavoro e lavoro illegale. O la «svalorizzazione del lavoro» testimoniato dai salari italiani, in coda a quelli degli altri paesi europei. L'assessore alla Sanità Bernardo Mazzocca ha infine presentato i dati del primo semestre 2007, che indicano una leggera flessione del numero degli infortuni e degli incidenti mortali.

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