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Pescara, 23/08/2019
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Data: 08/07/2019
Testata giornalistica: Primo piano
Riduzione delle corse dei bus, l’Ugl si confronta con Gravina e Seac. Amministrazione e sindacati chiamano in causa la Regione

CAMPOBASSO. Riduzioni delle corse dei bus in città nel periodo estivo: a riportare di nuovo la questione all’attenzione delle istituzioni è l’Ugl. Ieri mattina, infatti, si è tenuto l’incontro indetto dall’organizzazione sindacale nell’auditorium della parrocchia di San Giuseppe Artigiano a Campobasso. Ad intervenire alla conferenza, annunciata nei giorni scorsi dal sindacalista Franco Battista, il segretario generale dell’Ugl, Nicolino Libertone, il primo cittadino, Roberto Gravina e il vertice della Seac, Costantino Potena. Presenti anche l’assessore alla Mobilità, Simone Cretella, il parroco don Mario De Libero e il ‘padrone di casa’ don Vittorio Perrella. Al tavolo Battista ha ribadito le problematiche riscontrate dalla popolazione, in primis disabili, anziani e lavoratori, abituati a spostarsi quotidianamente con i mezzi pubblici per espletare i propri impegni personali e lavorativi. «Ci ritroviamo di nuovo qui, a distanza di due anni ad affrontare una problematica già nota - le sue parole - con gli attori politici precedenti purtroppo non si è risolto nulla. I problemi sono gli stessi così come i disagi che puntualmente si ripresentano con la chiusura delle scuole. La società, in vista degli orari estivi, ha infatti ridotto le corse dei bus e in alcuni casi, come nel quartiere Cep, dalle ore 13.30 in poi - fino al mattino successivo - il sevizio non è più operativo. A risentirne sono soprattutto gli anziani, costretti ad essere relegati in casa o a dipendere da altre persone per recarsi a fare la spesa, per acquistare farmaci o andare in ospedale. Ci sono inoltre persone che si recano sul posto di lavoro esclusivamente con l’autobus e che, al termine dell’orario lavorativo, si ritrovano ‘in mezzo ad una strada’ a fare i conti con il caldo e la mancanza di un mezzo di trasporto per tornare a casa. È un problema che per molti può sembrare irrisorio. In realtà, per anziani e disabili, la mancanza di questo servizio rappresenta un ostacolo insormontabile ». Secondo il segretario generale dell’Ugl, Libertone, la riduzione del servizio è da ricollegarsi alla mancata erogazione dei fondi regionali: «L’azienda ha già anticipato 6 mesi - spiega - ed evidentemente, con le risorse attualmente a disposizione, non può più far fronte al prosieguo delle attività. Invito dunque il sindaco a confrontarsi con la Regione per risolvere il problema. In questi giorni cercheremo di coinvolgere anche l’assessore Niro per capire come riorganizzare il servizio». «La riduzione del servizio d’estate c’è sempre stata – ha spiegato il presidente della Seac – ma in questi ultimi anni è pesata di più perché c’è stato anche il taglio al chilometraggio. L’amministrazione deve impegnarsi con la Regione per tornare al chilometraggio normale. Dobbiamo dare il tempo a sindaco e assessore di risolvere il problema, un problema che sembra riguardare anche il colore politico dei due enti». Il servizio, ci tiene poi a sottolineare, «è ridotto perché i lavoratori sono in ferie, non ci sono licenziamenti in atto. Ma se dovesse continuare così la situazione non so che fine faremo». La parola è poi passata a Gravina il quale ha approfittato della situazione per affrontare anche il tema dei trasferimenti dei soldi dalla Regione al Comune per i pagamenti degli stipendi dei dipendenti della Seac. «Intanto – ha esordito Gravina - incontrerò il Ministro delle infrastrutture la settimana prossima a Roma per quel che riguarda le problematiche legate alla mobilità del nostro territorio anche dal punto di vista legale. Il problema delle corse, del loro numero e dei loro orari, è molto complicato e si ripete ogni anno, ma per quanto ci si impegni a porvi dei rimedi si è trattato, in questi anni, sempre di soluzioni provvisorie. Infatti, la vera risoluzione di queste problematiche passa dalla definizione complessiva e dalla revisione del sistema del nostro trasporto pubblico cittadino. Le discussioni alimentate dalla Regione nei giorni scorsi non le comprendo - rimarca - a meno che non sia un modo come un altro per buttarla in confusione, senza confrontarsi direttamente per trovare delle soluzioni complessive. In questo modo di porsi ci leggo molta politica e poco interesse per il problema e per i servizi rivolti ai cittadini che vengono lesi. Come amministratori dovremmo lavorare per portare a casa soluzioni per i cittadini e non per una parte politica o l’altra. Dico questo con franchezza e senza vena polemica alcuna, ma davvero non è il caso di dire, come purtroppo è stato fatto, che la Regione non trasferisce al Comune i fondi per la Seac perché non è stato attivato il bando per il servizio come precedentemente previsto. Sappiamo sia noi che loro che il precedente bando del 2017 è stato impugnato e ci vorranno i tempi tecnici per espletare le procedure. Andremo a bando entro un anno, un anno e mezzo» garantisce. «Detto questo, vorrei capire come si vuole far fronte alla risoluzione in maniera congiunta dei problemi messi sul tavolo. Se il Comune paga e anticipa queste risorse che la Regione non ci accredita – ha aggiunto il sindaco - per ovviare a questa spesa dovremmo mettere mano ad un’anticipazione di cassa da parte del tesoriere, con relativi oneri d’interesse. Quello che, per iniziare, come amministrazione, ci sentiamo di chiedere alla Seac per avviare un primo step di risoluzione del problema e far fronte alle problematiche di liquidità dell’azienda, è di arrivare insieme alla firma della mini proroga per il servizio per i mesi che vanno da luglio a settembre; senza questa firma ci mancherebbe il presupposto giuridico per procedere alla liquidazione delle competenze». Anche quest’anno dunque i cittadini dovranno fare i conti con il caldo e la mancanza del servizio. Battista si è però detto «soddisfatto di aver almeno ricevuto un segnale da parte dell’amministrazione rispetto ad un problema che ormai attanaglia puntualmente i campobassani ».

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