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Pescara, 23/08/2019
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Data: 11/07/2019
Testata giornalistica: Il Messaggero
Aggredisce passeggero, autista nei guai. Botte sul bus, l'autista denuncia l'immigrato: «Mi sono solo difeso»

Calci e pugni al volto per farlo scendere dal pullman. E' quanto successo lunedì sera davanti ai cancelli dello stabilimento Fca di Piedimonte San Germano: vittima dell'aggressione un giovane straniero che, con ogni probabilità, aveva sbagliato pullman e stava chiedendo spiegazioni.
Il protagonista dell'aggressione è un giovane autista Cotral, il quale intorno alle 22 al termine della corsa Ferentino-Stabilimento Fca (presso il cancello 4) ha picchiato l'uomo di colore per farlo scendere dal pullman. Calci al petto e pugni al volto, con veemenza.
Il tutto è stato svelato da un video finito in rete ieri mattina e che in poco tempo è divenuto virale. Migliaia di condivisioni e commenti, molti al vetriolo.
Le immagini del video, in particolare, mostrano un uomo di colore che tenta di salire a bordo, l'autista lo invita a scendere e poi improvvisamente scatta l'aggressione. «Devi scendere» dice l'autista all'uomo di colore. Poi lo ripete: «Devi scendere». Infine l'aggressione.
La scena, però, non è sfuggita a qualcuno che, con il proprio smartphone, era presente nella parte anteriore del mezzo, a lato della carreggiata, ed ha ripreso il tutto invitando anche alla calma.
L'autista ciociaro dopo l'alterco con l'extracomunitario ha accusato un malore, si è recato al pronto soccorso dove gli sono stati attribuiti tre giorni prognosi.
Ma l'accaduto ha scatenato molti commenti sui social, dove, come accennato, è stato postato.
L'INTERVENTO DELL'AZIENDA Tant'è che, anche Cotral, nel pomeriggio di ieri, è intervenuta con una nota, condannando il gesto dell'autista e annunciato un provvedimento disciplinare, forse una temporanea sospensione dal servizio.
«Il comportamento dell'autista - ha fatto sapere Cotral - che ha malmenato un passeggero nel tentativo di farlo scendere dal bus è inaccettabile e l'azienda ha già attivato l'iter disciplinare previsto in queste circostanze».
LA REAZIONE Una ferma condanna e un invito alla non violenza. «Cotral - è stato aggiunto - respinge con forza ogni forma di violenza, anche perché da una prima ricostruzione dei fatti e dalle immagini del video apparso in rete si evince chiaramente che l'autista non si trovasse in alcuna situazione di pericolo».
Cotral, ha anche spiegato la dinamica dell'aggressione.
«L'episodio - conclude la Compagnia di Trasporto - è avvenuto ieri sera (lunedì sera, ndr) intorno alle 22 al termine della corsa Ferentino - Stabilimento Fca (cancello 4) di Piedimonte San Germano. Il bus in quel momento fuori servizio si apprestava ad andare al cancello 1 per riprendere la corsa».
L'avvio dell'iter per il provvedimento disciplinare sarà notificato all'autista non appena rientrerà dal breve periodo di malattia.


Botte sul bus, l'autista denuncia l'immigrato: «Mi sono solo difeso»

Aggressione all'immigrato sul pullman Cotral di fronte allo stabilimento Fiat di Piedimonte San Germano: indagano i carabinieri. Gli accertamenti sono scattati dopo la denuncia dell'autista, che la sera stessa aveva chiamato i carabinieri. La versione fornita agli uomini dal capitano Ivan Mastromanno dall'uomo è diametralmente opposta a quella che appare nel video.
L'ALTRA VERSIONELa sua sarebbe stata un'azione violenta di legittima difesa perché l'immigrato era presente all'interno del pullman da Frosinone e non voleva lasciare l'abitacolo del mezzo. Motivo? Voleva essere riaccompagnato a Ceccano dove vive. Al diniego, perché davanti al cancello 4 dello stabilimento Fca c'è il capolinea, l'immigrato si sarebbe scagliato contro l'autista. Il dipendente Cotral ha riferito ai carabinieri di essersi «solo difeso», sostenendo che riprenderebbe sono un momento dei fatti.
L'immigrato, identificato dai carabinieri lunedì sera, al momento non ha presentato querela, almeno non lo ha fatto alle forze dell'ordine competenti sul luogo del fatto.
SI CERCA L'AUTORE DEL VIDEOI militari dell'Arma ora cercano l'autore del video che è stato diffuso su un profilo Facebook ed altri eventuali testimoni. I cittadini si sono divisi: c'è chi difende l'immigrato e chi l'autista.
Cotral ha già annunciato l'avvio di un provvedimento disciplinare. «Il comportamento dell'autista - ha fatto sapere l'azienda - è inaccettabile».
IL PROBLEMA SICUREZZAPrendono posizione sul caso i sindacati Fit Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti, Ugl Autoferrotranvieri, che condannano ogni forma di violenza, ma aggiungono: «Come al solito la colpa si dà senza un minimo di ricerca delle motivazioni che hanno portato all'esasperazione di un gesto, ma come già accaduto con altri episodi si giudica solo guardando alcuni fotogrammi sui social».
Da tempo, proseguono i sindacati, «denunciamo lo stato precario della sicurezza dei lavoratori di front line del trasporto pubblico locale tutto: quotidianamente si registrano aggressioni al personale e le aziende e le istituzioni non garantiscono a pieno l'incolumità dei lavoratori del settore, i quali ogni giorno si trovano ad affrontare le aggressioni di alcuni (fortunatamente pochi)».
Ermenegildo Rossi dell'Ugl di Roma, pur condannando il gesto violento, mette in guardia dalla gogna: «La percezione è che i lavoratori diventino facilmente oggetto di condanna sommaria, per direttissima e senza processo, con plauso popolare alla gogna mediatica e con qualcuno sempre pronto a filmare e documentare gli abusi».

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